Agenzia spaziale, presidente Battiston rimosso dal governo. "Primo spoils system in un ente di ricerca"

Battiston: "Il Ministro Bussetti con mia sorpresa mi ha comunicato la revoca immediata dell’incarico di Presidente Asi".

Roberto Battiston Presidente ASI Spoil System

Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ha oggi revocato l'incarico di Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) a Roberto Battiston, professore ordinario di Fisica sperimentale dell'Università di Trento che ha una lunga e prestigiosa carriera accademica e scientifica e che era stato confermato alla guida dell'Asi per il suo secondo mandato a maggio del mese scorso.

L'incarico sarebbe dovuto durare fino al 2022, ma da quando si è insediato il nuovo governo si è capito che l'intenzione era quella di rimuoverlo. Battiston oggi ha scritto su Twitter:

"Oggi il Ministro Bussetti con mia sorpresa mi ha comunicato la revoca immediata dell’incarico di Presidente Asi. È il primo spoils system di Ente di Ricerca. Grazie alle migliaia di persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio Italiano"

Battiston parla di spoils system, ossia della pratica in base alla quale quando cambia il governo cambiano anche i dirigenti. Avviene di solito nella pubblica amministrazione, anche in Rai è così, ma negli enti di ricerca è più raro. Ora è successo anche all'ASI.

Poco dopo il suo insediamento, il governo giallo-verde ha creato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un Comitato interministeriale per le politiche spaziali, tenendo fuori a sorpresa proprio Battiston e affidando il coordinamento al sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Inoltre a luglio il governo non ha rinnovato il consiglio di amministrazione dell'Asi e na ha praticamente bloccato le attività.

Battiston, designato come presidente dell'Asi per la prima volta nel 2014, si era visto rinnovare il mandato a maggio 2018 dopo una valutazione da parte di una commissione del ministero dell'Università e della Ricerca, proprio come prevede la legge. Di tale commissione faceva parte anche Fabiola Gianotti, direttore generale del Cern.

Durante il suo primo quadriennio Battiston ha contribuito a dare nuova spinta al settore spaziale consolidando il ruolo dell'Italia a livello internazionale, fino alla quotazione in Borsa dell'Azienda italiana Avio. Inoltre sotto la sua guida l'Asi ha partecipato all'avvio di Galileo, la prima rete europea di satelliti ad alta precisione che sostituirà il Gps.

Battiston, nel corso della sua carriera, ha lavorato con il Premio Nobel Samuel C.C. Ting alla realizzazione di uno spettrometro magnetico (AMS-2) per effettuare per la prima volta misure di precisione dei raggi cosmici nello spazio e questo strumento è diventato operativo nel 2011 a bordo della Stazione spaziale internazionale. Ora c'è attesa per vedere chi sarà scelto dal governo Conte per guidare l'Asi.

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