Prescrizione, Di Maio: "Per noi è una battaglia fondamentale di giustizia"

"Gli unici che sono contro questa norma di civiltà sono i potenti arroganti".

Luigi Di Maio su prescrizione

Sul nodo della prescrizione che sta ingarbugliando la situazione tra Lega e MoVimento 5 Stelle bloccando i disegni di legge su anticorruzione e sulla sicurezza e l'immigrazione è intervenuto stamattina il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio. Ieri da più parti, inclusa quella del sottosegretario Giancarlo Giorgetti, è stato detto che dovranno essere i leader a dirimere la questione, quindi lo stesso Di Maio e Matteo Salvini, ma il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico stamane ha fatto capire che la sua posizione è inamovibile. Vedremo se il leader del Carroccio gli farà cambiare idea anche su questo e quale scusa eventualmente troverà.

Di Maio ha scritto oggi su Facebook, postando la foto che vedete qui in alto in cui parla con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro e il senatore del M5S Gianluigi Paragone:

"Questa mattina colazione dal ministro Alfonso Bonafede per fare il punto sulle misure anti corruzione che presto saranno discusse in Parlamento: carcere per i corrotti, daspo ai corrotti, prescrizione dopo il primo grado di giudizio dei processi penali"

Poi è entrato nello specifico del tema prescrizione:

"Quest'ultima è una nostra battaglia fondamentale di giustizia. Non ci saranno più furbetti che la fanno franca perché possono permettersi di sostenere i costi di un processo che dura anni fino a che non scatta questa clausola che li salva prima della sentenza. Non ci saranno più stragi in parte impunite come quelle di Viareggio o come quelle dell'amianto. Non ci saranno più stupri senza colpevoli. Non ci saranno più corruttori che la fanno franca"

Infine una frecciatina a chi si oppone al blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio:

"La prescrizione, così come è in Italia, è un freno alla giustizia ed è una delle cause dei processi infiniti. Come ricorda oggi Piercamillo Davigo: 'Se i delitti non si prescrivono più, i processi durano meno'. Tempi più rapidi e giustizia certa. Soprattutto per chi è vittima. Gli unici che sono contro questa norma di civiltà sono i potenti arroganti che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo"

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