Tria: "Ue ha riconosciuto effetto espansivo della Manovra". Bankitalia: "Spread va abbattuto"

Il Ministro dell'Economia: "Non parliamo di situazioni greche"

"Non ho dubbi sull’impegno dell’Italia per l’euro e la crescita sostenibile. È essenziale che la legge di bilancio dimostri questi impegni". Queste le parole di Mário Centeno - economista portoghese e Presidente dell'Eurogruppo - al termine dell'incontro con Giovanni Tria. Centeno ha anche sottolineato che è "interesse di tutti che il dialogo in corso produca risultati positivi", anche se "ci sono dubbi che aleggiano sulla strategia finanziaria dell'Italia, portata avanti con una serie di costi per lo Stato, le aziende e i cittadini".

Ai dubbi di Centeno ha risposto Giovanni Tria, che continua a non condividere le preoccupazioni di Bruxelles: "Abbiamo avuto un confronto sulle rispettive opinioni sulla manovra di bilancio italiana che come voi sapete preoccupa gli stati membri. Noi abbiamo spiegato che queste preoccupazioni non sono fondate sul contenuto reale della nostra manovra di bilancio".

Per Tria sarebbe servita "una manovra ancora più incisiva" e il suo Governo sta solo "tentando di uscire dalla trappola della bassa crescita stimolando i consumi e gli investimenti" e lo sta facendo "tutelando le fasce più vulnerabili". Poi il Ministro ha sottolineato che "la definizione della manovra nelle sue parti non ancora definite potrà chiarire la situazione". Il Governo è pronto a rispondere ai dubbi di Bruxelles con una nuova lettera, che dovrebbe "chiarire gli aspetti ancora controversi".

Di sicuro l'Italia non lavorerà con l'unico obiettivo di evitare una procedura d'infrazione dall'Unione Europea perché servirebbe "una manovra di restrizione fiscale violentissima, andare a un deficit dello 0,8 per cento, che per una economia in forte rallentamento sarebbe un suicidio, non credo che la Commissione si aspetti una reazione di questo tipo anche se formalmente rispettosa delle regole di bilancio".

Tria non teme che si possa innescare una situazione d'emergenza, motivo per il quale è da escludere che il Governo possa essere costretto a ricorrere ad una patrimoniale per far quadrare i conti: "È ovvio che non faremo una patrimoniale. Significherebbe secondo me una specie di suicidio. Non stiamo parlando di situazioni greche, gli aggiustamenti che possono essere fatti sono tanti e in modo molto più puntuale, senza implicare elementi di emergenza".

Davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, il Ministro ha poi spiegato di non essere in polemica con Moscovici, bensì con i tecnici Ue: "Le stime di crescita della Commissione europea, che fissano all’1,2% la crescita del Pil per il prossimo anno, riconoscono evidentemente l’effetto espansivo. Se polemica c’è, è prettamente tecnica, non politica; il dialogo con Moscovici non c’entra niente. Le stime vengono fatte da organismi tecnici, che devono essere indipendenti. È inutile alzare i toni su questa cosa che ha una portata limitata. All’1,2% di crescita non può corrispondere, con tutto il rispetto per gli uffici tecnici della Commissione, che hanno pari dignità con i nostri uffici, il 2,9% di deficit. Sono stime non giustificate, anche ammettendo un rallentamento".

Bankitalia: lo Spread va abbattuto

Intanto Bankitalia ha confermato la preoccupazione per lo spread, che continua a restare stabilmente intorno a quota 300 punti. Il vice direttore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha ribadito che "occorre abbattere lo spread" trovando una soluzione che possa conciliare "il rispetto sostanziale delle regole" e "accorte misure di sostegno all'economia", perché l'aumento dello spread "si ripercuote sull'intera economia: famiglie, imprese, istituzioni finanziarie".

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