Sì Tav, manifestazione a Torino per chiedere l'alta velocità - FOTO

"Sono pronta a discuterne già dalla settimana prossima e ad instaurare un dialogo costruttivo sulla Torino di domani"

A poche settimane dall'approvazione da parte del comune di Torino della mozione No Tav, tantissimi cittadini hanno deciso oggi di scendere in piazza contro quella decisione, chiedendo invece a gran voce la realizzazione della discussa Tav Torino-Lione.

Almeno 30 mila persone - 45 mila seconda gli organizzatori - si sono radunate in piazza Castello per dimostrare il proprio supporto alla TAV. Un evento che ha visto anche il supporto di molti partiti politici, dal Partito Democratico - che già aveva protestato contro la mozione in consiglio comunale - alla Lega, passando per Forza Italia e Fratelli d'Italia, ma anche il Partito Radicale che ha raccolto le firme per un possibile referendum.

Tra i promotori dell'evento c'è anche Mino Giachino, ex sottosegretario alle Infrastrutture di Forza Italia e ora leader del movimento Sì Tav, che ha preso la parola in piazza a Torino:

Da oggi fischia un vento diverso, un vento favorevole alle infrastrutture. La Tav è l'opera simbolo del ritorno al futuro e del ritorno al lavoro. [...] Siamo qui per dire sì al futuro, sì al lavoro.

La figura di Giachino e il neonato movimento Sì Tav, che si contrappone ad anni di storiche proteste del Movimento No TAV, sono stati duramente criticati proprio da chi si è sempre battuto per bloccare la linea dell'alta velocità Torino-Lione:

Mino Giachino non proprio un cittadino qualunque. Vecchia guardia DC, già segretario del ministro Carlo Donat Cattin, finisce in disgrazia per le amicizie troppo disinvolte tessute tra i caminetti della politica romana, viene poi recuperato da Ciriaco De Mita che gli propone la segreteria democristiana. Dopo l’armageddon di mani pulite si ricicla come consulente di grandi aziende della logistica come TNT e Defendini che stavano iniziando ad erodere il monopolio di poste italiane sull’onda delle privatizzazioni di cui aveva messo la base Romano Prodi.

La sindaca di Torino Chiara Appendino, fuori dall'Italia quando è stata approvata la mozione, si è detta pronta ad ascoltare le critiche:

Oggi, in piazza Castello - al netto delle diverse sensibilità politiche - sono state sollevate delle critiche, che accolgo, ma c’erano anche molte energie positive.
Sono stati proposti alcuni punti per il futuro della Città che sono in buona parte condivisibili, anche perché rispecchiano ciò che come Amministrazione abbiamo fatto fino ad oggi e ancora intendiamo fare nei due anni e mezzo di mandato che abbiamo davanti a noi. Sono pronta a discuterne già dalla settimana prossima e ad instaurare un dialogo costruttivo sulla Torino di domani, anche con chi ha una visione diversa dalla nostra.
Un dialogo aperto, sincero, trasparente. Aspro, se serve. Ma vivo e sano. Nel pieno rispetto di tutte le opinioni.

Questa è la porta dell’ufficio della Sindaca di Torino: è aperta e sempre lo resterà.

Abbiamo sempre ascoltato tutti e...

Posted by Chiara Appendino on Saturday, November 10, 2018

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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