Caso Raggi, Di Maio e Di Battista contro la stampa: "Stragrande maggioranza dei media corrotti"

"La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente"

Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio

Le critiche quando si è al governo non piacciono a nessuno e il leader del Movimento 5 Stelle lo ha fatto capire bene più volte in questi ultimi mesi, quando in più occasioni si è lanciato in attacchi contro la stampa, così come fatto anche dal collega e vicepremier Matteo Salvini. Oggi, dopo l'assoluzione di Virginia Raggi, Luigi Di Maio si è lanciato in un nuovo e pesante attacco alla stampa, accusando i giornalisti di fabbricare "fake news" - va tanto di moda, oggi, parlare di notizie false quando non si è d'accordo con quanto scritto - per screditare M5S in favore della Lega.

L'attacco è arrivato via Facebook, pochi minuti dopo la lettura del dispositivo che ha visto assolvere la sindaca di Roma perché "il fatto non costituisce reato":

Il peggio in questa vicenda lo hanno dato invece la stragrande maggioranza di quelli che si autodefinsicono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il Movimento a scaricare la Raggi.
Pagine e pagine di fakenews, giornalisti di inchiesta diventati cani da riporto di mafia capitale, direttori di testata sull’orlo di una crisi di nervi, scrittori di libri contro “la casta” diventati inviati speciali del potere costituito.

Di Maio, che non rinuncia a concedere interviste a destra e a manca e fare visita a salotti televisivi come quello di Barbara D’Urso - come pure Matteo Salvini - non ci va affatto leggero:

La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al Governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque. Presto faremo una legge sugli editori puri, per ora buon Malox a tutti!



La stragrande maggioranza dei media in Italia è corrotti, secondo il leader di M5S - o "Capo Politico del Movimento 5 Stelle", come si è definito su Facebook - eppure è anche con la stragrande maggioranza dei media che Luigi Di Maio collabora rilasciando interviste e dichiarazioni, non rinunciando ad apparizioni in alcuni periodi quasi quotidiane. Forse, però, quella stragrande maggioranza dei media non diventa corrotta quando dà voce al Movimento e lo diventa invece quando lo critica.

Quando alle fake news, sorprende il fatto che spesso siano proprio i canali ufficiali del Movimento 5 Stelle a diffonderne, come accaduto pochi giorni fa con Dino Giarrusso o il clamoroso caso della falsificazione dell'intervista dell'ex presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem.

Virginia Raggi è stata assolta.

Due anni di attacchi alla Sindaca più massacrata di Italia. La magistratura ha fatto...

Posted by Luigi Di Maio on Saturday, November 10, 2018

Evidentemente Di Maio ha la memoria corta. Il leader di M5S non è però l'unico ad attaccare la stampa oggi. A dargli manforte ci ha pensato il collega Alessandro Di Battista, pronto a rientrare dopo sei mesi all'estero, che ha affidato il proprio sfogo a Facebook:

Ma i colpevoli ci sono e non vanno temuti, vanno indicati affinché l'opinione pubblica venga messa in guardia. I colpevoli sono coloro che l'hanno insultata, calunniata. I colpevoli sono quei pennivendoli che da più di due anni le hanno lanciato addosso tonnellate di fango con una violenza inaudita. Sono pennivendoli, soltanto pennivendoli, i giornalisti sono altra cosa. [...] Oggi la verità giudiziaria ha dimostrato solo una cosa: che le uniche puttane qui sono proprio loro, questi pennivendoli che non si prostituiscono neppure per necessità, ma solo per viltà. Coraggio Virginia, hai ancora parecchio tempo per proseguire il tuo lavoro e sono convinto che lascerai questa città meglio di come l'hai trovata.

Virginia è stata assolta. Non ve la prendete con i pubblici ministeri, hanno solo fatto il loro lavoro. Si sono...

Posted by Alessandro Di Battista on Saturday, November 10, 2018

Diamo per scontato che, se la stragrande maggioranza dei media italiani è corrotta, nel prossimo futuro vedremo drasticamente diminuire le interviste e le partecipazioni televisive di Luigi Di Maio?

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