Tav, Salvini: "Se iniziata è meglio finirla, ma rispetto il contratto"

"Io sono sempre convinto che è un'opera cominciata è sempre meglio finirla. Però nel contratto c'è l'analisi e aspettiamo i risultati"

Gian Marco Centinaio e Matteo Salvini

Se dipendesse dal leader della Lega Matteo Salvini, la TAV Torino-Lione verrebbe completata. L'opera più discussa degli ultimi anni è in una fase di stallo ormai da tempo e il nuovo esecutivo Lega-M5S, come scritto nel contratto di governo, sta svolgendo un'analisi costi-benefici che servirà a determinare l'effettiva convenienza del proseguimento dei lavori.

Oggi migliaia di cittadini sono scesi in piazza a Torino per chiedere che l'opera venga completata, la prima manifestazione del neonato movimento Sì Tav che sembra aver taciuto in questi anni, mentre il Movimento No Tav si è impegnato in ogni modo per tentare di bloccare quell'opera. In piazza, oggi, c'erano anche dei rappresentanti della Lega e il Ministro dell'Interno, che ha invece preferito partecipare all'EICMA 2018, ha deciso di sostenere i colleghi di partito.

È sempre bello quando c'è la gente che scende in piazza e si dedica alla comunità.

A chi gli chiedeva un parere sull'opera, Salvini ha dato una risposta positiva, mentre il Movimento 5 Stelle con cui è al governo continua a dirsi contrario alla TAV:

Se c'è in corso un'analisi costi-benefici, aspettiamo che gente più competente di me dica se costa di più andare avanti o tornare indietro. In linea di principio, vale per la Pedemontana, per la Tav, il Terzo Valico, io sono sempre convinto che è un'opera cominciata è sempre meglio finirla. Però nel contratto c'è l'analisi e aspettiamo i risultati.

Salvini, insomma, pur confermando di essere a favore della TAV, si dice pronto a rispettare il contratto di governo.

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