Ancora nubi all'orizzonte del Pd: consensi in calo e concorrenza a sinistra

Vita difficile quella del nuovo segretario del Partito democratico, Dario Franceschini. Mentre in giro per l'Italia continuano le contrattazioni e i tentativi di accordo in vista dell'Election day di giugno, i sondaggi non sarebbero tali da portare il buon umore tra gli uomini del Pd.

Stando a quanto riportato dal Corriere, San Franceschini si sarebbe posto l'obbiettivo di far arrivare il partito almeno al 27%, risalendo quindi dal 25.5% che gli viene attualmente attribuito. Sfruttando il suo appeal personale (valutato in un + 10% rispetto al Pd) e i toni accesi utilizzati contro il premier Berlusconi, che pare abbiano pagato in termini di consenso, Franceschini si trova anche a dover affrontare - di nuovo - la concorrenza a sinistra: le ultime rilevazioni darebbero un 7% dell'elettorato propenso a concedere di nuovo fiducia ai partiti "non democratici" di quell'area.

Il Partito democratico starebbe perdendo consensi (-12%) tra operai, dipendenti pubblici e insegnanti, che rappresentavano la base elettorale dei Ds e della Margherita. Il Pd perde soprattutto al Centrosud (meno 12,4 per cento). Per assurdo che possa sembrare lo smottamento dei consensi nel Settentrione è inferiore. Si passa dal meno 8,5 per cento del Nordovest al meno 5 per cento del Nordest. Le rilevazioni fatte dagli esperti fanno emergere un altro dato inquietante. Il Partito democratico perde soprattutto nelle grandi città. Infatti, nei Comuni sopra i centomila abitanti, il Pd subisce una flessione secca dell'11,1 per cento.

Riuscirà San Franceschini a compiere il miracolo di resuscitare il Pd?

  • shares
  • Mail
18 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO