Summit Libia, Conte: "lavoro a compromesso tra Sarraj e Haftar"

generale haftar

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è al lavoro sulla Libia in vista del summit di Palermo: "mi aspetto che Haftar ci sia. La sua visione non è coincidente con quella di Sarraj" ma questo "non significa che sia esclusa la possibilità di un compromesso, dice il premier che poi aggiunge: "L'Italia ha la responsabilità e la capacità di svolgere questo ruolo".

Chi è il generale Haftar

Ieri sera fonti libiche avevano fatto sapere che il tenente generale Khalifa Haftar, comandante "dell’Esercito nazionale libico" e signore della Cireneica, non avrebbe preso parte al summit di Palermo organizzato dal governo Conte.

Haftar può contare sul sostegno di Egitto e Francia, quest'ultima accusata di perseguire più i propri interessi nazionali (cioè petroliferi) in Libia che gli sforzi della comunità internazionale volti a stabilizzare il paese.

Il generale, uomo forte di Tobruk, con le sue brigate controlla la parte orientale della Libia (ma lui sostiene di controllare quasi tutto il paese) e a settembre scorso ha minacciato di marciare su Tripoli, controllata dal primo ministro riconosciuto dall'Onu Fayez al Sarraj che secondo Haftar "galleggia grazie all’Italia e si considera nostro nemico".

Non sarà facile per il premier italiano far sedere e allo stesso tavolo Haftar e Sarraj ma Conte non si scoraggia parlando di "determinazione dell'Italia a fare di Palermo un momento cruciale della stabilizzazione della Libia" come spiega in un'intervista a La Stampa.

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