15 anni fa la strage di Nassiriya: il ricordo di Mattarella

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda la strage di Nassiriya e l'impegno di civili e militari italiani nelle zone calde del globo in un messaggio inviato al Ministro della Difesa nell'anniversario della strage di carabinieri e soldati dell'esercito, avvenuta nella città irachena il 12 novembre di 15 anni fa: "I militari e civili che a rischio della propria incolumità fronteggiano minacce nel mondo, sono l'espressione di un impegno che vede il nostro Paese credere fermamente nella necessità di uno sforzo unitario per la sicurezza e la stabilità, per l'affermazione dei diritti dell'uomo".

Nassiriya, 12 novembre 2003

È il 12 novembre del 2003 quando, nel caos dell'Iraq avviato al post Saddam Hussein, alle 10.40 ora locale un'autocisterna carica di esplosivo viene lanciata contro la base Maestrale di Nassiriya, città a prevalenza sciita a circa 250 km a est di Baghdad, provocando ventotto morti: nove iracheni e diciannove italiani, di cui dodici carabinieri, cinque soldati dell'esercito e due civili.

Uno dei carabinieri di guardia alla base, Andrea Filippa, riesce a neutralizzare uno dei terroristi ma ormai è troppo tardi: l'autocisterna con quasi 300 chili di esplosivo prosegue la sua corsa compiendo la missione di morte affidatale dai terroristi. L'attentato di Nassiriya è il più grave attacco subito dai militari italiani dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

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