Palermo: il M5S sostituisce il capogruppo Forello, "epurazione per impedire il libero pensiero"

Il Movimento parla di normale rotazione, ma il diretto interessato attacca

ugo forello movimento 5 stelle

Ugo Forello, capogruppo del M5Sal consiglio comunale di Palermo, è stato sollevato dall’incarico con un post apparso sulla pagina Facebook ufficiale del Movimento, scatta la polemica. La nota è apparsa nella tarda serata di lunedì e recita quanto segue: "I consiglieri comunali e di circoscrizione del M5S di Palermo, nel ringraziare per il lavoro svolto in questi mesi il consigliere Ugo Forello, augurano buon lavoro al nuovo capogruppo Antonino Randazzo. La rotazione, già prevista dall'inizio della consiliatura, sarà formalizzata presso gli uffici competenti con il passaggio di consegne". Insomma, normale amministrazione secondo il Movimento 5 Stelle palermitano, ma stando a quanto dichiarato da Forello con un post di replica su Facebook, le cose starebbero diversamente.

L’ormai ex capogruppo parla di "un’azione di epurazione e sanzionatoria volta a impedire a ciascuno di noi, nel rispetto dei ruoli e funzioni, a esprime un libero pensiero". Forello è convinto che la “rotazione” sia scattata proprio in un momento nel quale è stato particolarmente critico nei confronti del Movimento: nei giorni scorsi, infatti, aveva criticato duramente l’attacco alla stampa di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, ma non solo, perché il 7 novembre, lo stesso capogruppo palermitano aveva criticato il decreto Sicurezza e Immigrazione approvato con il ricorso alla fiducia. Tra i fondatori di Addiopizzo, l’avvocato Forello critica tempi e modalità della rotazione, di cui era comunque a conoscenza: "Tutto ciò rappresenterebbe un gravissimo sgarbo politico e istituzionale che, guarda caso, sarebbe avvenuto all'indomani di una mia presa di posizione sulle polemiche e attacchi indifferenziati ricevuti dai giornalisti".

Il sollevamento dall’incarico sarebbe giunto al termina di "una riunione carbonara senza la partecipazione dell’attuale capogruppo e di un altro componente del consiglio comunale M5s, Giulia Argiroffi - che avrebbe dovuto sostituirmi alla conclusione della sessione bilancio". Quanto accaduto, insiste l’avvocato siciliano, "mina la fiducia dei cittadini e attivisti che credono ancora nei principi di trasparenza e legittimità e rappresenterebbe un gravissimo sgarbo politico e istituzionale". E infine, annuncia di non avere alcuna intenzione di lasciare la carica fino a quando non si terrà una riunione a suo dire “regolare”: "Rimango capogruppo fin quando non si svolgerà una riunione regolare e legittima fra i cinque consiglieri comunali di Palermo, gli unici che hanno il potere di decidere se, quando e come sostituire il capogruppo. Fino a prova contraria e salvo che la decisione presa all'unanimità in una precedente riunione del gruppo verrà confutata da tutti, quando rassegnerò le dimissioni a sostituirmi sarà la Cons. Giulia Argiroffi".

Foto: Facebook.com/ugoforelloM5S/

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO