Tim: sfiduciato l'ad Amos Genish

Il consiglio di amministrazione ha revocato tutte le deleghe conferite ad Amos Genish

Il consiglio di amministrazione di Tim ha deciso di sfiduciare l'Ad Amos Genish, nominato il 28 settembre 2017 e riconfermato il 7 maggio scorso. Il Cda "ha revocato con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al Presidente di finalizzare ulteriori adempimenti in relazione al rapporto di lavoro in essere con lo stesso".

Secondo quanto appresso da Adnkronos la sfiducia nei confronti di Genish sarebbe giunta dai consiglieri di espressione del fondo Elliott, mentre quelli riferibili a Vivendi - azionista al 24% - hanno confermato il loro sostegno nei confronti del manager israeliano. Questo il commento di un portavoce di Vivendi: "È stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim" arrivata "mentre il ceo stava negoziando a nome di Tim e portando avanti i suoi doveri dall'altra parte del mondo"; "Denunciamo la destabilizzazione di questa decisione e il metodo vergognoso".

Le deleghe sono state provvisoriamente assegnate al Presidente del CDA Fulvio Conti, "in conformità al piano di successione degli amministratori esecutivi adottato da Tim". Spetterà al Comitato nomine e remunerazioni "l'individuazione del nuovo amministratore delegato". Nella sua nota, Tim ha anche aggiunto che "è stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione per il giorno 18 novembre 2018 al fine di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato"

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