Manovra: saldi e stime invariati. Salvini: "Ue dice no? Tiriamo dritto"

Inviata alla Commissione Europea la lettera di risposta del Governo.

Giuseppe Conte e Matteo Salvini contro Pierre Moscovici

14 novembre 2018 - Come anticipato ieri, nella notte il governo italiano ha inviato la lettera di risposta alla Commissione UE, che include proprio quanto trapelato nella serata di ieri. La linea con cambia, insomma: l'unica concessione fatta dall'esecutivo Lega-M5S è stata la riduzione del debito grazie ad un piano di privatizzazioni del patrimonio immobiliare per un valore complessivo di 18 miliardi di euro.

Questo, secondo le stime del governo, farà scendere il rapporto debito/Pil al 126% entro il 2021, così distribuito:

Tenuto conto di tali introiti e del loro impatto anche in termini di minori emissioni di debito sul mercato, e quindi minori interessi, la discesa del rapporto debito/Pil sarebbe ancora più marcata e pari a 0,3 punti quest'anno: 1,7 punti nel 2019, 1,9 nel 2020 e 1,4 nel 2021. Il rapporto scenderebbe dal 131,2% del 2017 al 126% nel 2021.

13 novembre 2018 - Sulla manovra saldi e previsioni di crescita "restano invariati" spiegano fonti di Palazzo Chigi dopo il vertice di stasera tra il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il titolare dell'economia Giovanni Tria. Prima di varcare la soglia di Palazzo Chigi Salvini ai giornalisti aveva detto: "Stiamo lavorando a una manovra che garantisce più posti di lavoro, più diritto alla pensione e meno tasse non per tutti ma per tanti italiani. Se all'Europa va bene siamo contenti, altrimenti tiriamo dritto".

Dopo il Consiglio dei ministri seguito alla riunione a quattro tra Conte, Tria, Di Maio e Salvini in merito alla risposta sulla Manovra da dare alla Commissione Ue entro la mezzanotte di oggi 13 novembre, fonti di governo vicine alla Lega confermano "impianto e azione politica" della Legge di bilancio 2019 con le clausole di salvaguardia a sminare il rischio che il deficit vada oltre il 2,4% del Pil se le previsioni di crescita del governo non saranno confermate. Si parla anche di operazioni di dismissione immobiliare e di nuovi meccanismi di controllo della spesa per fare cassa.

A Palazzo Chigi sono presenti stasera anche i tecnici del ministero dell'Economia e della presidenza del Consiglio in vista della risposta da inviare a Bruxelles. "Confidiamo di inviare la lettera nei termini previsti" aveva detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il summit di Palermo sulla Libia.

Manovra, oggi l'Italia risponderà all'Ue

"I pilastri e le caratteristiche fondamentali saranno ribadite". Giovanni Tria l'ha ripetuto più volte nei giorni scorsi ed oggi scopriremo ufficialmente il contenuto della nuova bozza della Manovra. Entro la mezzanotte di oggi, infatti, l'Italia dovrà inviare la sua risposta alla Commissione Europea, che aveva chiesto pesanti modifiche per rientrare nei parametri di flessibilità già accordati ai precedenti Governi. In questi giorni ci sono stati diversi momenti di confronto; c'è anche stata la visita a Roma di Mário Centeno nelle vesti di Presidente dell'Eurogruppo. La linea dell'Italia, però, non è cambiata. Tria è anche entrato in polemica con i tecnici di Bruxelles, contestando i numeri offerti all'attenzione di Moscovici: "all’1,2% di crescita non può corrispondere, con tutto il rispetto per gli uffici tecnici della Commissione, che hanno pari dignità con i nostri uffici, il 2,9% di deficit. Sono stime non giustificate, anche ammettendo un rallentamento".

Stasera il Premier Conte rientrerà a Roma da Palermo e, prima del Consiglio dei Ministri, si terrà un vertice a Palazzo Chigi con Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Stando alle indiscrezioni la lettera è stata già preparata dal Ministro Tria ma dovrebbe venire inviata solo dopo l'incontro di Palazzo Chigi ed il Cdm, quando le borse saranno chiuse.

Tria, nei giorni scorsi, non ha fatto mistero di non poter seguire le indicazioni della Commissione allo scopo di evitare una procedura di infrazione: "per evitarla dovremmo fare una manovra di restrizione violentissima, che per un'economia in rallentamento sarebbe un suicidio". Difficile, dunque, immaginare che possano arrivare modifiche alla manovra tali da evitare uno scontro frontale.

Dopo aver valutato la risposta del Governo, la Commissione avrà tempo fino al 30 novembre prossimo per presentare la propria opinione definitiva sulla Legge di Bilancio italiana.

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