Manovra, FMI disegna uno scenario di recessione: "Impatto negativo sul medio termine"

"L'Italia dovrà affrontare significative pressioni sulla spesa pensionistica nei prossimi 2-3 decenni che metteranno a dura prova i conti pubblici"

Christine Lagarde - FMI

Il Fondo Monetario Internazionale, che solo ieri aveva annunciato l'arrivo in Italia dei propri ispettori, ha bocciato la manovra finanziaria prevista dall'esecutivo di Giuseppe Conte, contestandone alcuni punti fondamentali, a cominciare dal fortemente voluto superamento della legge Fornero e la Quota 100 promossa dalla Lega, che secondo FMI peserà moltissimo sui giovani, al contrario di quello che sostiene il governo Lega-M5S:

Gli interventi sulle pensioni allo studio in Italia aumenterebbero ulteriormente la spesa pensionistica aumentando il fardello sulle più giovani generazioni, lasciando meno spazio per politiche orientate alla crescita, e porterebbe a più bassi tassi di occupazione tra i lavoratori più anziani.

Allo stesso modo viene criticato un altro aspetto che il governo dà per certo, il fatto che l'aumento dei pensionamenti porterà a tante nuove assunzioni tra i giovani. Il rapporto degli ispettori parla chiaro:

Sulla base delle evidenze registrate in altri Paesi è improbabile che l'aumento di pensionamenti creerebbe un pari numero di posti di lavoro per i giovani. Le autorità dovrebbero essere consapevoli che, anche se non cambiassero le politiche, l'Italia dovrà affrontare significative pressioni sulla spesa pensionistica nei prossimi 2-3 decenni che metteranno a dura prova i conti pubblici.

Allarme anche sull'aumento dello spread:

Saranno necessari in Italia aggiustamenti fiscali addizionali per stabilizzare il debito. In questo contesto il verificarsi di shock avversi, anche modesti, come il rallentamento della crescita o un aumento dello spread, alzerebbe il debito e di conseguenza il rischio di dover realizzare un ampio consolidamento fiscale in una fase in cui l’economia si indebolisce.

Una previsione molto negativa sui prossimi anni, mentre il governo Conte è convinto a risolvere gran parte dei problemi del Paese in appena 3-4 anni. Secondo le stime del Fondo, la crescita italiana potrebbe mantenersi intorno all'1% tra il 2018 e il 2020, per poi declinare in seguito, quando probabilmente l'esecutivo Lega-M5S sarà un lontano ricordo e toccherà a qualcun altro tentare di risollevare le sorti di un Paese ancora più in declino.

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