Brexit, bozza di accordo tra UE e UK: durissime critiche a Theresa May

Oggi Theresa May illustrerà i dettagli della bozza di accordo per la Brexit.

bozza di accordo brexit theresa-may-russia.jpg

I sostenitori della Brexit sono ufficialmente sul piede di guerra. La bozza dell'accordo per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea sarà ufficialmente illustrata oggi pomeriggio dal premier Theresa May, ma stamattina sono trapelati delle note diplomatiche in arrivo dall'incontro degli ufficiali della Commissione e gli ambasciatori degli 27 Paesi membri dell'UE.

Quello che è emerso è considerato da molti come una sorta di tradimento da parte di Theresa May, che lascerebbe a Bruxelles ben più controllo di quanto ipotizzato in passato.

Dovranno allineare le loro regole, ma l'UE manterrà tutto il controllo. Applicheranno le stesse linee guida. L'UK vuole di più dalle relazioni future e in questo modo l'UE ha molta più leva.

Stando a quanto emerso, la Gran Bretagna dovrebbe sottostare alle regole europee sui diritti dei lavoratori, sulle protezioni ambientali e sugli aiuti statali.

I sostenitori più accaniti della Brexit del partito Tory hanno visto in queste prime anticipazioni una primo ministro pronto ad arrendersi e concedere all'Unione Europea tutto quello che voleva, un accordo che trasformerebbe la Gran Bretagna in una sorta di "stato schiavo" dell'UE.

L'accordo sarà ufficialmente illustrato da Theresa May oggi pomeriggio, alle 15 ora italiana.

Brexit, raggiunta l'intesa? La bozza c'è


Dopo estenuanti trattative sulla Brexit, tra Regno Unito ed Europa c’è finalmente una bozza di accordo spiegano fonti diplomatiche europee che parlano di un'intesa da limare perché per ora è solo a livello tecnico.

Downing Street conferma e la premier inglese Theresa May convoca un vertice straordinario del governo per domattina, con i ministri che saranno chiamati a fornire i loro pareri sulla bozza. Analogamente a Bruxelles si terrà un vertice dei 27 ambasciatori degli stati membri dell’Unione europea per trovare la quadra visto che oggi il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans ha detto "non ci siamo ancora".   

Confine aperto Irlanda-Irlanda del Nord

Uno dei punti centrali della trattativa, e che l’ha a lungo bloccata, verte sul mantenimento di un confine aperto e non rigido (backstop, termite mutuato dal baseball) tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord (che fa parte del Regno Unito). All’Ue starebbe bene che l’Irlanda del Nord rimanesse nel mercato comune e nell’unione doganale europea, a differenza del resto del Regno Unito. Londra però vedrebbe così minata l’unità del Regno e in passato ha avvertito che senza accordo tutto il territorio britannico potrebbe restare nel mercato unico continuando a sfruttarne i vantaggi, cosa inaccettabile per l’Unione Europea. 

Johnson: accordo roba da stato vassallo

L’ex ministro degli Esteri del governo May, Boris Johnson, al Guardian ha detto che voterà contro la bozza in parlamento perché, a suo dire, stabilisce la permanenza di Londra nell'Unione doganale e in gran parte del mercato unico europeo: "È una roba da Stato vassallo, del tutto inaccettabile, la Gran Bretagna sarà vincolata da leggi su cui non ha nessuna voce in capitolo" ha detto l’ex sindaco della capitale inglese.

Vola la sterlina

Dopo l’annuncio della bozza di accordo sulla Brexit la sterlina si è apprezzata sull’euro toccando alle 18, ora italiana, 1,1541 nei confronti della moneta unica, contro 1,1428 precedente all’annuncio. Nei confronti del dollaro la sterlina è salita a quota 1,3029 contro 1,2864.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO