Brexit, sì del Governo alla bozza di accordo con l'Ue. May: "È la linea giusta"

"L'accordo è stato negoziato nell'interesse nazionale, non in un interesse di parte e sicuramente non nell'interesse delle mie ambizioni politiche"

Il Governo britannico ha approvato la bozza di accordo con l'Unione Europea per la Brexit. Ad annunciarlo è stata la premier Theresa May al termine di una riunione fiume del suo Governo. "È stata una decisione collettiva" - ha affermato la May - e rappresenta "un passo decisivo che ci consente di andare avanti e finalizzare l'accordo nei giorni a venire". La Premier ha spiegato che le decisioni "non sono state prese alla leggera", bensì sono state assunte "con la testa e con il cuore nell'interesse nazionale".

Secondo la May questa bozza consentirà di "recuperare il controllo e costruire un futuro più luminoso per il Paese", rappresentando il miglior compromesso per "attuare il mandato referendario". La Premier ha parlato di una decisione collettiva del suo Governo, ma a quanto pare la bozza sarebbe stata approvata solo a maggioranza; 18 voti a favore ed 11 contrari. Per raggiungere il risultato sperato la May avrebbe anche minacciato le dimissioni.

Il testo della bozza è finito subito sotto la lente d'ingrandimento ed iniziano già ad emergere i primi dissidi interni al partito conservatore. Jacob Rees-Mogg, esponente dei tory, ha già inviato una lettera a tutti i parlamentari conservatori invitandoli a rifiutare la bozza di accordo sulla Brexit. Alla base del rifiuto 4 ragioni: comporterà dare all'UE 39 miliardi di sterline e ottenere "poco o niente in cambio"; tratterà l'Irlanda del Nord in modo diverso dal resto del Regno Unito; l'accordo vincolerebbe il Regno Unito a un'unione doganale e alle leggi dell'UE; mantenere il Regno Unito vincolato alle regole dell'unione doganale rappresenterebbe qualcosa di "profondamente antidemocratico", perché contrario a quanto stabilito dallo stesso partito.

Anche il DUP (Democratic Unionist Party), partito protestante di destra dell'Irlanda del Nord, decisivo per la sorti del Governo May, dovrebbe votare contro l'accordo in parlamento.

Theresa May: "È l'accordo giusto"

Il governo di Theresa May cade a pezzi dopo il sì alla bozza di accordo con l'Unione Europea per la separazione del Regno Unito, ma il primo ministro britannico si dice convinto che quella intrapresa era l'unica strada possibile, al di là delle critiche.

In una breve conferenza stampa da Downing Street, Theresa May ha precisato che l'accordo raggiunto "è quello giusto", negoziato a lungo "nell'interesse nazionale, non in un interesse di parte e sicuramente non nell'interesse delle mie ambizioni politiche".

Nonostante l'accordo abbiamo già provocato la dimissione di tre ministri del governo in carica, May ha sottolineato che in questo modo è stato onorato il mandato referendario a favore della Brexit.

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