Di Maio vs giornalisti: il ministro convocato dall'Ordine della Campania

I giornali oggi pubblicano l'articolo 21 della Costituzione.

Luigi Di Maio convocato dall'Odg Campania

Il giorno che Virginia Raggi è stata assolta dall'accusa di falso in merito alla nomina di Renato Marra alla direzione del dipartimento Turismo del Comune di Roma perché il fatto non costituisce reato, Luigi Di Maio si è lanciato in un attacco a una categoria di cui egli stesso fa parte, in quanto pubblicista, quella dei giornalisti.

A causa di queste esternazioni il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico è stato deferito dal Presidente dei giornalisti dell'Ordine della Campania Ottavio Lucarelli, che ha ricevuto molte segnalazioni. Ora Di Maio dovrà presentarsi davanti al Consiglio di Disciplina Territoriale dell'Odg campano per "fornire chiarimenti in merito alle sue dichiarazioni. Il ministro ha già detto che rinuncerà all'immunità parlamentare.

Intanto il suo collega di governo Matteo Salvini, tra l'altro anch'egli giornalista, si è smarcato commentando:

"L'insulto non è mai una risposta: il giornale che non mi piace non lo leggo, il programma che non mi piace non lo vedo"

Ma anche Salvini ha detto che c'è "un'opera di disinformazione" e che vengono scritte molte fesserie.

Molti quotidiani italiani oggi aderiranno a un'iniziativa congiunta della Federazione Italiana degli Editori e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana in difesa della libertà di stampa e pubblicheranno l'articolo 21 della Costituzione.

A questa iniziativa non aderisce invece la Rai, pur essendo stata invitata ad appoggiarla da FNSI e Usigrai (ma non fa parte della FIEG). Neanche le altre tv hanno deciso di prendervi parte.

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