Annozero e Piano Casa. La Diretta di PolisBlog



Cari amici di PolisBlog. Alle ore 21 daremo qui inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento a tra poco.

ore 21.07 Incredibile. Santoro entra in studio e intona un semi-peana a Berlusconi, citando i soli 10 mesi impiegati per realizzare l'inceneritore di Acerra. "Da oggi ho un'arma. Quando minaccio di denudarmi lei mantiene le promesse e dunque lo farò di nuovo!" conclude il conduttore, dando la parola a Travaglio.

Spazio Travaglio Excursus del giornalista sui condoni e le pene (inesistenti) per abusivismo edilizio.Cita Nania (An) e Visco (Pd) per le condanne subite in seguito alla costruzione del loro "villoni" abusivi. Bipartisan. Poi prova a tirare in mezzo Berlusconi, parlando dell'anfiteatro greco realizzato in Sardegna e del vulcano finto che avrebbe spaventato i vicini, cercando la battuta tra i timidi applausi del pubblico. Il tutto per introdurre il tema del Piano Casa che avrà nell'isola l'epicentro dichiarato della trasmissione. Travaglio preferisce l'attacco personale, magari anche giustificato, alla critica analitica del Piano stesso che è il tema della serata. Non resta che sperare nell'imminente confronto in studio Lupi-Vendola-Santanchè.

ore 21.28 Immediato diverbio Lupi-Travaglio, con il deputato che lo accusa di non saper leggere le sentenze, e il giornalista piccato che gli intima di dargli del lei. Vendola cita Di Vittorio (forse ha appena visto la fiction tv) e si perde in concetti forse anche "alti" ma paurosamente poco concreti che ammutoliscono lo studio evidentemente assopitosi. Anche la Santanchè sproloquia sulla libertà e pare sul punto di intonare Giorgio Gaber. Chiude però tornando a bomba sul tema, sostenendo che proprio il discorso di Travaglio l'ha convinta della bontà del piano Casa. Tutti lo tirano in ballo ma il Marco imbronciato tace. Speriamo si desti e ribatta, anche per il bene della nostra diretta!

ore 21.35 Lupi entra nel dettaglio della sentenza Villa Certosa, leggendone una parte e dimostrando l'insussistenza delle accuse a Berlusconi (secondo i giudici) riguardo al capo B (reato ambientale). Travaglio imbarazzato risponde che sì be' forse chissà... però ci sono tanti altri capi d'imputazione che il Cavaliere si sarebbe autocondonato con le solite leggi ad personam. Lupi promette di dimostrare il contrario in seguito. Noi invece ci auguriamo che si cominci a parlare di cose serie.

ore 21.55 Mentre parla Vendola tendo ad addormentarmi, perdonatemi. Quando mi risveglio noto che parla ancora di cose condivisibili; discorso cui la Santanchè reagisce chiedendo di mettersi insieme a fare il Piano Casa senza preclusioni ideologiche. Bene benissimo. Meno male che Santoro risolve la crisi facendo appello alla concretezza. Lupi si addentra in un discorso ipertecnico suscitando la disperazione di Santoro che fortunatamente sintetizza: 1) tutela ambientale; 2) no abusivismo; 3) chiarezza legislativa e legalità. Pubblicità.

ore 22.11 La proposta della regione Puglia: dare volumetrie supplementari a chi abbatte sulle coste. Finalmente da Vendola qualcosa di interessante e concreto. Lupi parla di priorità: costruire le 6.000 case popolari che sono nel decreto, sanare le situazioni edilizie minate dall'Eternit, snellire la pratiche per la costruzione. L'esponente del Pdl appare un po' ridicolo nella sua sottolineatura di essere competente in quanto "è stato assessore all'edilizia del Comune di Milano". Di solito però chi è competente non ha bisogno di sottolinearlo, Lupi, non siamo più a scuola.

ore 22.25 Passa un lungo servizio sull'attività edilizia in Sardegna, con tanto di intervista a Cappellacci e confronto con il piano salvacoste di Soru. Si lascia intendere che la nuova giunta è lì per costruire e distruggere coste e spiagge, ma in realtà bisognerebbe chiedersi se e quando sia opportuno edificare... e soprattutto dove. Un delicato equilibrio che qui è stato un po' troppo sintetizzato per dare addosso al nuovo governo regionale a priori. Il servizio è chiaramente schierato, ma ciononodimeno pone un dubbio legittimo, acuito dalla presenza in giunta dell'assessore Corona, nota costruttrice sarda. In ogni caso Soru non è stato mandato a casa perché dava fastidio ai potentati, ma perché il popolo sardo lo ha clamorosamente bocciato, e un motivo ci sarà. Dirlo chiaramente sarebbe stato più onesto.

ore 22.41 La discussione in studio è fin troppo conciliante. Fortuna che in piena melassa la Santanchè fa un complimento alla Gelmini, argomento sensibile che suscita un brusio di disapprovazione nel pubblico. Di fronte a un tale in giacca verde che sragiona di seconde case vuote da occupare, Lupi si sente nuovamente in dovere di sottolineare la sua competenza dell'argomento "perché me ne sono occupato in passato"... e basta. Si scopre il nome del giornalista verde: è Ferruccio Sansa della Stampa. Mah...

ore 22.55 Un gruppo di ragazzi, per la verità piuttosto scalcagnato, entra in polemica con la Santanchè riguardo al piano regolatore di Torino. Motivo del contendere un grattacielo che andrà a fare concorrenza (in altezza) con la Mole Antonelliana. Dicono che c'è già abbastanza roba e non bisogna più costruire e che il progetto non porta innovazione. Salta fuori che l'architetto è Renzo Piano, mentre Lupi sostiene con una certa logica che è meglio andare in altezza che consumare territorio. I ragazzi dicono che si batteranno ma non è che abbiano fatto sta gran figura; difficile sostenere che un progetto di Renzo Piano non abbia nessuna valenza culturale e l'argomentazione che "non porta occupazione a Torino" è francamente risibile. Seconda fascia pubblicitaria.

ore 23.07 Al rientro appare Sabina Guzzanti in versione premier. Il tentativo di duettare con Santoro è veramente malriuscito; il conduttore non è certo nato per fare da spalla comica. Anche l'imitatrice appare in cattiva forma, steccando sostanzialmente uno dei suoi cavalli di battaglia, la satira su Berlusconi. Sono lontani i tempi dell'Ottavo Nano, purtroppo. Gustiamoci un amarcord per consolazione.

ore 23.31 Si tirano le conclusioni. Da una parte si paventa lo spettro della cementificazione, dall'altra che cessi la logica di contrapposizione. Si dovrà trovare la quadratura del cerchio... ma intanto la parola a Vauro. Fantastiche le vignette sul ponte di Messina e il parallelo sull scioglimento An/Pnf nel 1945.

E con questo è tutto. Puntata interessante anche se sono mancati gli acuti. Molto tecnicismo e poca concretezza, se vogliamo. Arrivederci a giovedì prossimo.

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