Dl Sicurezza, il Consiglio d'Europa lo boccia. Salvini: "Pregiudizio anti-italiano"

"Rappresenta un passo indietro in termini di accesso alla protezione per le persone su cui incombono gravi minacce, o che le hanno già subite"

caso claviere salvini

"Il dl sicurezza solleva diverse preoccupazioni dal punto di vista dei diritti umani di migranti e richiedenti asilo". A dichiararlo è stata Dunja Mijatovic, commissaria per i diritti umani del Consiglio d'Europa. La commissaria bosniaca ha espresso preoccupazione per il ridimensionamento del sistema d'accoglienza Sprar, che sarà dedicato solo ai titolari di protezione internazionale e ai minori non accompagnati, escludendo così i richiedenti asilo. Per la Mijatovic "si metterà ulteriormente in difficoltà il sistema di ricezione e integrazione italiano".

I richiedenti asilo potranno solo ricevere assistenza nei CARA. Per la Commissaria nel testo "mancano alternative alla detenzione" e soprattutto non sono previste "garanzie adeguate contro privazioni della libertà non necessarie e di lunga durata". La Mijatovic ha poi affermato di essere "pienamente consapevole delle sfide che l'Italia deve affrontare in quanto Paese di primo arrivo dei migranti", ma ha aggiunto di essere preoccupata "per una possibile regressione che andrebbe contro la tradizionale accoglienza italiana delle persone che hanno bisogno di protezione". La commissaria ha infine chiesto al Parlamento italiano "di evitare di prendere decisioni affrettate e di valutare le preoccupazioni che solleva, consultando anche le organizzazioni che si occupano di diritti umani e la società civile".

A stretto giro è arrivata la dura risposta di Salvini attraverso i social: "Ignoranza del provvedimento e pregiudizio anti-italiano: il commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa straparla di Decreto sicurezza. Farebbe meglio a guardare in casa propria, visto che nel Consiglio d'Europa c'è anche la Turchia. Ankara non è esattamente un modello di democrazia e tutela dei diritti umani. Basta lezioni e insulti da Strasburgo: c'è un limite a tutto".

Le parole di Salvini hanno fatto scattare l'indignazione dei suoi sostenitori, che si sono lanciati all'attacco dell'Unione Europea, ignorando il fatto che il Consiglio d'Europa non ha nulla a che vedere con l'Unione Europea. Il Consiglio d'Europa è infatti un organismo internazionale il cui compito è quello di promuovere la democrazia e i diritti umani attraverso il rispetto dei valori dello Stato di diritto. L'Italia è un Paese fondatore del Consiglio d'Europa, istituito nel 1949 con il Trattato di Londra; attualmente conta 47 stati membri, contro i 28 membri dell'Unione Europea.

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