Di Maio: "Austria e Olanda ci chiedono lacrime e sangue"

"Stiamo lavorando per non ottenere la procedura ma senza sacrificare gli italiani"

Al termine del tavolo tecnico per Pernigotti, Luigi Di Maio ha parlato delle reazioni di Austria e Olanda alla lettera inviata dal Ministro Tria all'Ue per ribadire le intenzioni del Governo sulla Manovra economica. I due partner europei hanno chiesto il pugno duro nei confronti dell'Italia. Di Maio ha detto di non essere stupito: "Non mi meravigliano le dichiarazioni dell’Austria e della Olanda: sono sempre le stesse, cioè quelle di chiedere all'Italia di fare una manovra lacrime e sangue. Loro ci chiedono in questo momento, inconsapevolmente secondo me, di far rispettare tutte le regole e quindi ci chiedono una manovra lacrime e sangue che è esattamente l'opposto di quello che ci hanno chiesto gli italiani il 4 marzo. Noi andiamo avanti perché l’alternativa è massacrare ancora di più i pensionati, massacrare ancora di più i disoccupati e massacrare ancora di più le imprese".

Per il vicepremier l'Italia non può fare passi indietro: "l’alternativa non può essere questa. Noi andiamo avanti perché è la strada per far riprendere il Paese". In realtà un elemento di stupore in questa vicenda c'è e Di Maio non l'ha negato: l'atteggiamento del Governo austriaco che, teoricamente, farebbe parte del "fronte sovranista" di Matteo Salvini, quello che dovrebbe regalare al Governo italiano "un'Europa diversa", con la quale poter dialogare dopo le elezioni del maggio prossimo. Il comportamento dell'Austria non lascia intravedere la rivoluzione che hanno prospettato più volte 5 Stelle e Lega.

Di Maio non ha nascosto l'amarezza: "Mi dispiace che l'Austria soprattutto si stia comportando così perché oggi il governo austriaco, per quanto io sia distante totalmente dalle sue ideologie, dovrebbe rappresentare quella nuova generazione di forze politiche, di governi che volevano cambiare l'Europa ma che in realtà stanno andando avanti nella stessa direzione del passato".

La "direzione del passato" - che in realtà è il presente - vorrebbe "chiedere all’Italia di continuare a massacrare gli italiani" e "io assolutamente non lo farò", assicura Di Maio. Infine il viceministro ha così concluso: "Noi non preferiamo una procedura, questo è chiaro e stiamo lavorando per non ottenere la procedura ma senza sacrificare gli italiani"

Della manovra ha parlato anche il Premier Giuseppe Conte da Abu Dhabi, assicurando che "all'orizzonte non c'è alcuna correzione". Conte ha poi spiegato che ad inizio settimana prossima si sentirà con Jean Claude Juncker per organizzare un incontro. Con lui però non si siederà a parlare "per chiedere come modulare la procedura di infrazione, ma per invitarlo a considerare di non avviarla".

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