Inceneritori, Salvini: "Uno in ogni provincia". Di Maio: "Non c'entrano una beneamata ceppa"

"Gli inceneritori non c’entrano una beneamata ceppa e tra l’altro non sono nel contratto di Governo"

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Le differenze di vedute tra Lega e Movimento 5 Stelle emergono quasi ogni giorno, anche se i due partiti hanno trovato un accordo e sono riusciti a stilare un contratto di governo. Oggi l'oggetto del contendere, se così vogliamo definirlo, sono gli termovalorizzatori, gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti tramite combustione ad alta temperatura già usati da tempo anche in Italia (ne abbiamo 45 sparsi sul territorio).

Oggi il vicepremier Matteo Salvini si è recato a Napoli per un vertice in Prefettura e tra i temi toccati c'è stato anche quello, sempre delicato, dei rifiuti e del loro smaltimento. In Campania la situazione è drammatica, al punto da spingere Salvini a parlare di vera e propria emergenza:

Temo si rischi il disastro ambientale, si rischia emergenza a livello mondiale, sia sanitaria e sociale. Non c'è programmazione e c'è incapacità. Se uno pensa male, e non sono io, potrebbe supporre che non si è fatto niente perchè qualcuno ha interesse perchè non si faccia nulla. È a rischio la salute dei cittadini come in nessuna altra regione italiana.

Una possibile soluzione, secondo il leader della Lega, potrebbe essere rappresentata da nuovi inceneritori:

Occorre il coraggio di dire che serve un termovalorizzatore per ogni provincia perché se produci rifiuti li devi smaltire. A metà gennaio va in manutenzione l'unico termovalorizzatore della regione, è in pratica una emergenza annunciata. C'è veramente una incapacità folle dall'emergenza del 2008 siamo tornati indietro, ma nessun miglioramento. Non vorrei doverli imporre, abbiamo sentito tutto. Se c'è di mezzo la salute dei bimbi e c'è incoscienza da parte di pubblici amministratori allora si può anche imporre.

Se questa è l'opinione di Salvini, e quindi della Lega, totalmente opposta è quella degli alleati di governo. Il Movimento 5 Stelle, tramite il leader Luigi Di Maio, ha prontamente tuonato contro la proposta di Salvini, spiegando che il problema in Campania non è affatto rappresentato dalla mancanza di inceneritori.

La replica, come al solito, è arrivata via Facebook, con Di Maio che usa un tono passivo-aggressivo e preferisce non citare direttamente Salvini:

Quando si viene in Campania e si parla di terra dei fuochi si dovrebbero tener presenti la storia e le difficoltà di questo popolo.
La terra dei fuochi è un disastro legato ai rifiuti industriali (provenienti da tutta Italia) non a quelli domestici.
Quindi gli inceneritori non c’entrano una beneamata ceppa e tra l’altro non sono nel contratto di Governo.
Lotta alla contraffazione, contrasto alle organizzazioni criminali, video-sorveglianza del territorio, bonifiche ed economia circolare. Tutte cose che sono nel contratto e che stiamo affrontando con il Ministero dell’Ambiente di questo Governo.

Come a dire che il governo si sta già impegnando per risolvere i problemi della Campania, ma forse Salvini non se n'è reso conto.

Quando si viene in Campania e si parla di terra dei fuochi si dovrebbero tener presenti la storia e le difficoltà di...

Posted by Luigi Di Maio on Thursday, November 15, 2018

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO