#NoSalviniDay, 100mila manifestanti in tutta Italia contro il governo Conte e i tagli all'istruzione - VIDEO

Centinaia di persone sono scese in strada stamattina, a Milano e in altre 70 città italiane, per protestare contro il governo Lega-M5S e, in modo particolare, contro il Ministro dell'Interno Matteo Salvini e le politiche da lui promosse in questi primi mesi di governo Conte.

La massima adesione all'evento ribattezzato "No Salvini Day", organizzato ai collettivi studenteschi, è stata registrata a Milano, dove due diversi cortei sono partiti da piazza Oberdan e da largo Cairoli per darsi appuntamento in via Broletto, a due passi dal Duomo.

I motivi della protesta sono numerosi. Da un lato ci sono le politiche di Matteo Salvini contro l'immigrazione - molti studenti indossano le magliette della nave Mediterranea - e più in generale contro le promesse non mantenute dal governo gialloverde, ma anche contro i continui tagli alla scuola e alla ricerca, come confermato dalla Rete della Conoscenza, che sta aggiornando via Facebook la situazione dei cortei in tutta Italia:

Dopo il nostro incontro con Di Maio del 26 ottobre, abbiamo visto una manovra di bilancio che prevede tagli ai finanziamenti per l’Istruzione e per la Cultura. Scendiamo in piazza perché devono essere ripristinati i finanziamenti alla scuola e all’università sottratti negli ultimi 10 anni, con un investimento di 7 miliardi all’anno. Le coperture possono arrivare dal taglio dei sussidi statali ai petrolieri per almeno 2 miliardi. Di Maio ha dichiarato di voler approvare questa nostra proposta, ma dov’é il provvedimento? Siamo stanchi delle promesse, con la retorica non ci paghiamo l’affitto da fuori sede, il costo dei materiali didattici e le ristrutturazioni degli edifici scolastici e universitari che cadono a pezzi.

Dopo il nostro incontro con Di Maio del 26 ottobre, abbiamo visto una manovra di bilancio che prevede tagli ai finanziamenti per l’Istruzione e per la Cultura. Scendiamo in piazza perché devono essere ripristinati i finanziamenti alla scuola e all’università sottratti negli ultimi 10 anni, con un investimento di 7 miliardi all’anno. Le coperture possono arrivare dal taglio dei sussidi statali ai petrolieri per almeno 2 miliardi. Di Maio ha dichiarato di voler approvare questa nostra proposta, ma dov’é il provvedimento?

Siamo stanchi delle promesse, con la retorica non ci paghiamo l’affitto da fuori sede, il costo dei materiali didattici e le ristrutturazioni degli edifici scolastici e universitari che cadono a pezzi

#16nov #agitiamoci

Posted by Rete della Conoscenza on Friday, November 16, 2018

Almeno 100mila persone da una parte all'altra dell'Italia, secondo gli organizzatori, hanno aderito ai cortei e alle proteste, ma è quanto accaduto a Milano che sta rischiando di offuscare la grande mobilitazione.

In Piazza Duomo, infatti, alcuni manifestanti hanno dato fuoco alle bandiere del Movimento 5 Stelle e della Lega, mentre qualcuno ha lanciato delle uova contro il negozio di Zara e danneggiato con della vernice una ricevitoria di piazza Diaz.

Matteo Salvini, e non poteva essere altrimenti, si è concentrato soltanto sui disordini avvenuti a Milano ed ha prontamente attaccato le proteste, invitando tutti ad imparare un po' di rispetto:

Altre dirette degli "studenti" amici dei centri a-sociali: Roma, Napoli, Milano. Bandiere rosse, canzoni sovietiche, "Salvini vaffanculo", "Uccidere Salvini non è reato", ecc.
E poi sarei io che "semino odio"...
Si sfoghino per questo giorno di "vacanza", convinto come sono che solo un'estrema minoranza di "kompagni" pensa davvero tutto questo.
Trovo però particolarmente idiota bruciare la bandiera della Lega, o di qualsiasi altro movimento politico, o dare FUOCO a un manichino con la mia faccia, non pensate anche voi? Qualcuno dovrebbe imparare un po' di RISPETTO.

manifestazione contro Salvini a Roma

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