Rifiuti in fiamme nel napoletano, Salvini: "servono per produrre ricchezza non roghi tossici"

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Emergenza rifiuti a Torre del Greco, nel napoletano, dove sono stati dati alle fiamme cumuli e cumuli di spazzatura che non venivano raccolti da giorni dalla nettezza urbana. L’incendio è divampato presto l'ecopunto del quartiere di Sant’Antonio di Torre del Greco vicino a delle palazzine popolari a ridosso delle quali c’è un parco giochi che i bambini della zona sono costretti a evitare. La montagna di rifiuti dati alle fiamme è stata poi spenta dai vigili del fuoco arrivati sul posto.

Sulla vicenda è intervenuto il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, oggi ospite all'assemblea nazionale della Cna, secondo cui con i rifiuti si deve produrre energia, altro che darli alle fiamme: "Se hanno fatto finta di niente per trent'anni, io non sono al governo per fare finta di niente. I rifiuti vanno smaltiti producendo anche utili, energia, ricchezza e non producendo i roghi tossici che avvelenano e ammazzano. Se produci rifiuti, quasi ovunque quei rifiuti significano ricchezza e non devastazione. Bisogna spiegare alla nostra gente che per il nostro bene, per la nostra salute e il nostro business non possiamo più far finta di niente".

Rifiuti e inceneritori: Di Maio vs Salvini

Salvini è favorevole agli inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti al contrario dell'altro vicepremier Luigi Di Maio il quale ricorda che il tema non fa parte del contatto di governo: "Gli inceneritori non sono nel contratto. Se parliamo di inceneritori in Campania c’è uno dei più grandi inceneritori d’Europa. La Campania tra l’altro è la mia regione, ci vive la mia famiglia, quindi credo di sapere che in quella regione non bisogna fermare il business degli inceneritori ma il business dei rifiuti".

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