Video | PD, Katia Tarasconi le canta ai big: "Ritiratevi tutti, servono persone libere"

"Persino qui in assemblea c'è un cordone che divide un pezzo di assemblea, quelli importanti, da un altro pezzo di assemblea, quelli che stanno dietro".

Katia Tarasconi colpisce ancora e le canta di nuovo ai big del Partito Democratico. Già all'Assemblea del PD dello scorso luglio era intervenuta dicendo che "alla gente delle correnti non gliene frega niente" e il video del suo intervento era diventato virale. Questa volta sta succedendo lo stesso, perché la consigliera per l'Emilia-Romagna è stata schietta, tanto da presentarsi con un intervento dal titolo "Ritiratevi tutti".

Tarasconi comincia citando Al Pacino in "Ogni maledetta domenica" che diceva "O noi risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta" e poi comincia il suo intervento vero e proprio:

"Il valore della squadra viene prima del valore del simbolo. È così nello sport ed è così in politica e nella vita"

Poi, ricordando il suo intervento di luglio, ha aggiunto:

"Quanti di voi del vertice si sono chiesti perché abbia riscosso così tanta empatia? Siete ancora così accecati dalle vostre esigenze da non capire che lo spazio a Salvini e M5S lo abbiamo lasciato noi con le nostre divisioni"

Ed è tornata sul tema delle divisioni interne del partito e di come esso venga percepito all'esterno, anche tra i suoi stessi elettori:

"La gente non ci ha più capito e siamo diventati quelli che difendono le élite, non il popolo. Sono passati quasi cinque mesi dalla scorsa assemblea e a nessuno là fuori interessa chi sta con o contro Renzi, Zingaretti, Franceschini, Minniti..."

E poi ci è andata giù pesante:

"Dobbiamo essere una squadra e non un agglomerato di singoli presuntuosi, arroganti e spesso autoreferenziali"

A questo punto è scattato un timido applauso dalle retrovie e Tarasconi ha continuato:

"Ci serve un congresso serio, riformativo, sui programmi, le idee, le modalità, invece sembra che siamo ricaduti su un congresso vecchio stile"

Ha poi detto:

"Il punto è anche se l'elettorato cominciasse a vedere il governo giallo-verde per quello che è, con le sue promesse irrealizzabili, siete sicuri che tornerebbero comunque a votare per il PD? Io credo di no"

Katia Tarasconi Assemblea PD del 17 novembre 2018

A questo punto ha fatto la sua proposta:

"Faccio una proposta: ritiratevi tutti, facciamo un passo indietro, un congresso in un altro modo, ripartiamo dalle idee, non dalle persone, dai valori, dal riscrivere lo statuto. Avete detto che ci abbiamo provato a cambiarlo, ma chi ci ha provato? Chi? Abbiamo bisogno di persone nuove, libere, fuori dalle logiche di potere e quindi non riconducibili ad alcuna corrente, in grado di rappresentarci tutti. Il PD non deve più essere ostaggio di qualcuno"

Tarasconi ha messo in evidenza anche come le divisioni del PD si vedano, materialmente, nella stessa assemblea, dove i "big" sono divisi dagli altri da un cordone:

"Persino qui in assemblea c'è un cordone che divide un pezzo di assemblea, quelli importanti, da un altro pezzo di assemblea, quelli che stanno dietro"

L'impressione è che Katia Tarasconi sappia interpretare perfettamente il pensiero della gente comune, peccato che in Assemblea, al momento del suo intervento, fossero tutti distratti...

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