Malta, giornalista uccisa con un'autobomba: identificati i mandanti

Il movente non sarebbe uno solo

Sarebbero stati identificati i presunti mandanti dell'omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia uccisa con un'autobomba a ottobre dell'anno scorso. Fonti media de La Valletta scrivono che gli investigatori avrebbero scoperto "più di due" mandanti coinvolti nell'assassinio di Caruana Galizia. Le autorità maltesi fin qui avevano arrestato e incriminato tre persone considerate gli esecutori materiali del delitto, cioè chi ha praticamente innescato la bomba.

Sull'identità dei mandanti dell'omicidio della giornalista impegnata in inchieste anticorruzione nulla trapela. Il movente non sarebbe invece uno solo: i presunti mandanti avrebbero avuto ragioni diverse ma un obiettivo comune e si sarebbero messi d'accordo reclutando i tre presunti killer già finiti in manette. Il Times of Malta scrive che nemmeno la famiglia di Caruana Galizia sapeva degli ultimi sviluppi di un'indagine che sarebbe ancora in "una fase iniziale".

L'omicidio di Daphne Caruana Galizia

La giornalista maltese, famosa per il suo blog (Running Commentary), rimase uccisa il 16 ottobre 2017 nell'esplosione della sua auto a Bidnija, vicino Mosta, nei pressi della sua abitazione. Gli arrestati si sono proclamati innocenti rispetto alle accuse loro mosse ma le analisi delle celle telefoniche della zona dove Caruana Galizia è stata uccisa smentiscono le loro dichiarazioni.

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