Manovra: Salvini smentisce Savona sui rischi per l’Italia. Il 21 novembre l’Ue decide

Botta e risposta a distanza tra i due ministri

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini smentisce il collega di governo Paolo Savona, titolare degli Affari europei, sul rischio che il paese sta correndo per il braccio di ferro con la Commissione Ue sulla manovra finanziaria. "Quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per gli italiani, quindi io sono convinto che l'Ue ci permetterà di fare ciò che è bene per l’Italia" ha detto oggi Salvini. In Europa "io non faccio la voce grossa, rivendico il diritto degli italiani ad andare in pensione, lavorare e curarsi" ha proseguito il ministro e vicepremier.

Savona preoccupato per la procedura di infrazione

Savona, che in qualità di economista euroscettico era il candidato proprio di Salvini per la poltrona poi occupata da Tria, nell’ultimo Consiglio dei ministri avrebbe sbottato: "la situazione è grave, non mi aspettavo andasse così" riferendosi alla probabile procedura di infrazione che Bruxelles è pronta ad aprire contro l’italia che ha confermato una Legge di bilancio con un rapporto deficit/pil al 2,4%, ignorando le osservazioni critiche della Commissione.

Già qualche settimana fa Savona aveva avvisato che se lo spread non fosse tornato su livelli normali la manovra sarebbe dovuta cambiare, suscitando malumori nell’esecutivo.

Il 21 novembre il responso Ue sulla manovra

Intanto il giorno della verità si avvicina, il 21 novembre la Commissione Ue dirà la sua parola definitiva sul Documento programmatico di bilancio, la sintesi della manovra, rivisto senza modiche sostanziali dal governo gialloverde, con stime di crescita e deficit confermate. Tra tre giorni sapremo quindi se contro l’Italia sarà aperta una procedura per deficit eccessivo: sarebbe la prima volta nella storia dell’Ue.

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