Tria all'Eurogruppo: "La manovra non cambia"

"Il programma del governo non cambia ma c'è la volontà di discutere"

Il Ministro Tria oggi ha partecipato all'Eurogruppo, organismo del quale fanno parte i Ministri delle finanze dei 19 stati membri dell'unione monetaria. In apertura il Ministro ha ribadito le intenzioni dell'Esecutivo: "Il programma del governo non cambia, ma c'è la volontà di discutere". Sul deficit ha spiegato che "era necessario aumentarlo per fare le cose che il governo riteneva importanti, ma certamente non abbiamo sforato i parametri", aggiungendo che "stiamo parlando di scostamenti che non sono grandi". E poi: "la cifra del 2,4% può piacere o no, negli ultimi dieci anni, solo l'anno in corso l'Italia avuto un deficit minore del 2,4%" e si tratta di "uno dei più bassi della storia italiana; Abbiamo certamente il debito più alto e abbiamo il problema di ridurlo, ma se guardiamo ai dati prospettici del passato, la dinamica della salita è più contenuta di altri Paesi".

Poi il Ministro ha detto che "non vedo pregiudizi anti-italiani", ma al tempo stesso "sulle politiche economiche vedo posizioni di altri Paesi molto rigide". Secondo Tria per comprendere fino in fondo questo clima, "bisogna considerare che è un periodo elettorale per tutti i Paesi e molti di loro hanno difficoltà politiche interne molto forti, mentre in fondo il governo italiano ha un largo consenso".

Tria ha poi ribadito che, dal suo punto di vista, il problema principale dell'Unione Europea non è la posizione italiana, bensì il rallentamento della crescita nella zona Euro: "Penso che uno sforzo debba essere fatto per riportare la discussione sulla reale portata del tema", ovvero sul "rallentamento dell'economia europea, non solo italiana", un contesto nel quale "l'Italia rallenta meno di altri".

Dopo la riunione ha parlato anche il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, che ha usato parole più concilianti del solito nei confronti del nostro Paese quando ha commentato le proposte avanzate dal ministro per gli affari europei Paolo Savona per una riforma della zona Euro: "era presente il ministro Giovanni Tria che è sempre molto costruttivo, abbiamo avuto una chiara discussione sulla posizione italiana che è in piena continuità con quella che è sempre stata e me ne rallegro". Il portoghese Mario Centeno ha comunque puntualizzato che c'è la necessità di "stare attenti a non mescolare le due cose: la riforma dell'Eurozona e la manovra dell'Italia per il 2019 non si devono sovrapporre o interferire".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO