"Il Dl sicurezza va cambiato", la lettera di 19 deputati dei 5 Stelle

Un drappello di deputati dei 5 Stelle ha scritto una lettera al capogruppo Francesco D'Uva e ai capigruppo delle commissioni

Il Dl Sicurezza e immigrazione, firmato da Matteo Salvini, torna ad agitare la maggioranza. Il testo è stato approvato al Senato lo scorso 7 novembre, ma per essere convertito in legge dovrebbe venire approvato, senza modifiche, anche alla Camera dei Deputati. Al Senato c'è già stata battaglia e 5 Senatori del Movimento (Paola Nugnes, Elena Fattori, Gregorio De Falco, Matteo Mantero e Virginia La Mura) hanno deciso di non votarlo, uscendo dall'aula nonostante l'imposizione del voto di fiducia deciso dal Governo.

Il Decreto Salvini è stato pubblicato il 4 ottobre nella Gazzetta Ufficiale, motivo per il quale il tempo adesso stringe. Al di là della volontà del Governo di non volerlo modificare, ci sarebbe poco tempo per rinviare il testo al Senato per una seconda votazione. Nonostante le scadenze e i delicati equilibri interni al Governo, 19 deputati del M5S hanno deciso di scrivere una lettera al capogruppo Francesco d'Uva, così come ai capi area e i capigruppo di commissione, denunciando "una carenza di discussione interna".

Questo il testo pubblicato da Adnkronos:

Pur coscienti del percorso che avrà il Decreto Sicurezza e Immigrazione e dei tavoli di trattativa che ci sono stati sul tema in fase di elaborazione, riteniamo che il testo che arriverà alla Camera abbia molte criticità che si rifletteranno pesantemente sulla vita dei cittadini. Un testo che non trova, in molte sue parti, presenza nel Contratto di Governo ed è, in parte, in contraddizione col programma elettorale del MoVimento 5 Stelle.

Siamo perfettamente a conoscenza di come questo decreto sia essenziale per la Lega e non è nostra intenzione complicare i già delicati equilibri di governo; non per questo però riteniamo di non dover esercitare il nostro diritto di parlamentari e di non lasciare una traccia chiara e precisa di quale sia la posizione del MoVimento 5 Stelle su questo provvedimento.

Non ci arroghiamo il diritto di essere la voce del MoVimento, sia chiaro. Ci sarebbe però piaciuto confrontarci in tempi e modi adeguati affinché una posizione condivisa emergesse. Purtroppo rileviamo una carenza di discussione interna che in molte sedi, anche ufficiali, tanti di noi hanno espresso.

Per questi motivi per l'importanza politica del decreto, per la sua incidenza culturale e sociale, veniamo a sottoporre al Presidente del Gruppo Parlamentare, ai Capigruppo di Commissione, ai Capi Area, otto emendamenti che alleghiamo, da depositare in Commissione Affari Costituzionali che sicuramente non renderebbero il decreto ottimale ma migliorerebbero sostanzialmente alcune parti davvero critiche, sempre ovviamente nel rispetto del Contratto di Governo, della Costituzione e dei principi del MoVimento 5 Stelle.

Sappiamo che questo iter di condivisione interna possa non essere canonico e che la firma su un emendamento dovrebbe essere il passo conclusivo di un percorso: tale percorso però non c'è mai stato e la responsabilità non è certo dei singoli deputati e deputate. Quindi non rimane altra strada, al momento, di procedere in questa maniera.

Ai destinatari di questa mail di girarne il contenuto e gli allegati a tutti i Portavoce Deputati e Deputate: gli emendamenti sono chiaramente aperti alla firma di tutti. Concludiamo, non più sperando in maggior collegialità e condivisione, come facciamo da tempo, ma chiedendola con forza.

Questi i deputati firmatari della missiva: Barzotti, Bruno, Cappellani, D'Ippolito, Deiana, Di Lauro, Ehm, Federico, Giannone, Giordano, Iovino, Ricciardi, Sarli, Siragusa, Sportiello, Suriano, Termini, Traversi e Vizzini.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO