Terra dei fuochi, Conte: "Sarà la terra dei cuori". Di Maio: "Abbiamo davanti un lavoro grosso"

Matteo Salvini non ha partecipato alla conferenza stampa con i ministri pentastellati.

Procotocollo Terra dei fuochi Governo Conte

Il Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi è stato firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i suoi vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il ministro della Difesa Elisabette Trenta, la ministra per il Sud Barbara Lezzi, il sottosegretario al Ministero della Salute Armando Bartolazzi e le autorità locali, cioè il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal Prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto, e di Napoli, Carmela Pagano.

Dopo la firma i ministri pentastellati e il Premier si sono presentati in conferenza stampa, mentre Matteo Salvini l'ha disertata per tornare a Roma a partecipare al Quirinale al ricevimento in onore dell'Emiro del Qatar. Conte ci ha tenuto a precisare che il ministro dell'Interno, "con tanto di smoking" doveva essere l'unico rappresentate del governo e non poteva mancare, anche se qualche sospetto che, visti i continui litigi sul tema inceneritori, non sia tutto rose e fiori nel governo, resta. Tanto più che per un incontro del genere poteva essere più indicato il ministro degli Esteri, che non aveva particolari impegni in agenda, e poi domani sarà lo stesso Conte a incontrare l'Emiro Tamim Bin Hamad Al-Thani a Vilal Doria Pamphilj.

Ma tornando al tema del giorno, in conferenza Conte ha detto:

"Abbiamo appena firmato il Protocollo per la Terra dei Fuochi che ci piace chiamare Terra dei cuori. Un piano di azione che coinvolge sette ministeri . Anche il governatore della Regione Campania ha firmato. Sta a significare particolare sensibilità di determinazione fenomeno traffici illeciti, roghi e discariche abusive"

Alle sue parole si sono aggiunte quelle del vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio:

"Abbiamo davanti un lavoro grosso, il più grosso per il governo. In quasi ogni regione esiste una Terra dei fuochi, se la debelliamo qui possiamo debellarla ovunque. Stiamo ridando il diritto di respirare ai cittadini di questa terra e a questa terra"

Di Maio ha anche aggiunto che saranno utilizzate le forze dell'ordine per controllare le discariche, in modo da "spostare subito in quell'area ciò che serve, prima di tutto le forze dell'ordine e gli strumenti di intelligence per fermare un nuovo fenomeno della Terra dei fuochi, gli incendi ai siti di stoccaggio" e ha specificato che useranno "carabinieri specializzati e un monitoraggio sanitario attraverso il coinvolgimento dei medici di base con il progetto Epica adottato dalla Regione".

Per quanto riguarda le coperture economiche, Di maio ha detto che nella legge di bilancio entreranno tutte le norme che servono per il finanziamento attraverso emendamenti e ci saranno decreti ministeriali per consentire ai singoli ministri di intervenire in collaborazione con la Regione e i singoli Comuni.

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta ha detto che oltre ai militari metterà a disposizione anche i mezzi come droni e satelliti, mentre il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha richiamato l'attenzione sulle misure di prevenzione.

Foto © Governo.it

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