Violenza sulle donne, l'iniziativa di Mara Carfagna: "Non è normale che sia normale" | Video

Molti volti noti hanno già aderito facendosi un segno sotto l'occhio con un rossetto.

#NonÈNormaleCheSiaNormale è la campagna lanciata dalla vicepresidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna, in collaborazione con Elle Italia, in occasione della settimana, quella in corso, che si concluderà con la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, domenica 25 novembre.

A questa iniziativa hanno aderito già molti volti noti, da Fiorello a Maria Grazia Cucinotta, da Paola Turci a Claudia Gerini e Alessandro Borghi, solo per citarne alcuni di quelli che hanno preso parte al video lanciato sui social. Proprio i social sono il terreno principale su cui questa campagna attecchirà, per questo è stato lanciato l'hashtag #NonÈNormaleCheSiaNormale.

È un'iniziativa trasversale, tanto che ieri alla presentazione del progetto, presso la Sala della Lupa di Montecitorio, erano presenti esponenti di diversi schieramenti politici, come la ministra Giulia Bongiorno della Lega, Maria Elena Boschi del PD, Isabella Rauti di Fratelli d'Italia e l'altra vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni del MoVimento 5 Stelle. Carfagna, presentando l'iniziativa, ha detto:

"Ogni tre giorni una donna viene uccisa per mano di chi diceva di amarla. Una su tre subisce violenza. Voglio chiedere a tutti di unirsi all’onda e di diffondere il messaggio. Non basta più discutere tra addetti ai lavori, bisogna cambiare la testa delle persone. In questi giorni ho depositato un emendamento per creare un fondo per assistere le famiglie affidatarie di orfani di femminicidio. Le donne non vogliono più essere picchiate in casa loro, non vogliono subire violenze e stupri. E quando succede vogliamo giustizia: rapida, inesorabile, commisurata"

Carfagna ha lasciato spazio anche alle testimonianze di donne che sono rimaste per sempre segnate dalla violenza dei loro compagni, come Filomena Lamberti, sfigurata con l'acido, e di donne che non hanno avuto piena giustizia, come Patrizia Pagliarone, per anni perseguitata dall'ex Andrea Buscemi, attualmente assessore alla Cultura del Comune di Pisa, che se l'è cavata solo con un risarcimento danni perché il reato era prescritto e contro il quale c'è stata una raccolta di 44mila firme contro la nomina ad assessore.

Mara Carfagna punta a sensibilizzare anche i più giovani con questa campagna che consiste nell'uso dell'hashtag #NonÈNormaleCheSiaNormale e nel fare un segno rosso con un rossetto sotto un occhio, simbolo della violenza subita da molte donne. Questa mattina, su RTL 102.5, durante la trasmissione Non Stop News, Carfagna ha spiegato:

"Abbiamo voluto utilizzare i social per raggiungere un pubblico molto più vasto. Per i giovanissimi sono forse l'unica fonte di approvvigionamento di notizie. Il nostro messaggio vuole svegliare le coscienze e aiutare chi fa fatica a denunciare. In Italia ci sono buone leggi ma fanno fatica ad essere applicate. Diffondere questo messaggio, arrivare dove i media tradizionali non riescono ad arrivare e chiedere un'alleanza a quegli uomini che sono compagni di vita preziosi. Anche loro devono fare sentire la loro voce"

Ricordiamo che Mara Carfagna, che è di Forza Italia, è stata ministra delle Pari Opportunità dal 2008 al 2011 nel governo di Silvio Berlusconi ed è l'artefice dell'introduzione del reato di stalking nel codice penale.

Violenza sulle donne - Mara Carfagna

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