Di Maio: "spread risale per colpa di Bankitalia. Con Salvini fiducia reciproca"

grandi opere Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Luigi Di Maio se la prende con Bankitalia: "Ieri lo spread stava scendendo, poi ha parlato Bankitalia ed è risalito. Bankitalia può dire ciò che vuole, per noi il rischio che lo spread rimanga così per anni non c'è, è una previsione sbagliata" spiega il ministro dello Sviluppo e del Lavoro che evidentemente si sente più ferrato sulla questione dei tecnici di Palazzo Koch.

Di Maio stamattina è a Palermo, dopo aver disertato un comizio a Corleone a seguito del caso della foto che ritrae il candidato sindaco M5s con il nipote del boss deceduto Bernardo Provenzano.

"Io sono un ministro della Repubblica. Lo Stato non tratta e non parla con la mafia. Quella foto anche se fatta in buona fede, comunica a quel mondo lì qualcosa di malsano perché dice qui il Movimento 5 Stelle è vicino al nipote di Provenzano. Ieri andare lì sarebbe stato un segnale deflagrante per tutto il Paese" ha detto il ministro che ha annunciato che il simbolo del M5S non entrerà in consiglio comunale.

"Piena fiducia nell'Ue"

Parlando di manovra Di Maio ha affermato che il governo ha "piena fiducia nell'Ue, ma vogliamo che capisca che le nostre misure servono a far ripartire il Paese, a ridurre il gap nord-sud, aiutare persone in difficoltà". Il capo politico del Movimento 5 Stelle ha rassicurato anche sul suo rapporto con Matteo Salvini: "Ci fidiamo ciecamente l'uno dell'altro". A proposito di reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni Di Maio ha chiarito che "non è ipotizzabile nessuna riduzione della platea".

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