Fiducia sul Dl Sicurezza, Fratoianni: "Che tristezza gli applausi del M5S"

Delrio: "Si impedisce la libera discussione in Parlamento per questioni politiche interne alla maggioranza".

Fiducia Decreto Sicurezza

Il governo ha deciso di porre la questione di fiducia sul decreto legge Sicurezza, noto anche come Decreto Salvini. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ne ha dato oggi la notizia comunicando che la votazione avverrà domani alle ore 17:10, mentre le dichiarazioni di voto cominceranno due ore prima, alle 15:45.

Al momento dell'annuncio è partito un fragoroso applauso da parte dei parlamentari della maggioranza di Lega e M5S, mentre quelli del Pd hanno urlato "Vergogna". Poco dopo sono arrivate le reazioni dei parlamentari delle opposizioni.

Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana e parlamentare di Liberi e Uguali, ha scritto su Facebook:

"Come prima, più di prima, peggio di prima: ovvero il governo Salvini - Di Maio. Mettono la fiducia sul decreto (in)sicurezza, come facevano il Pd e i governi Renzi e Gentiloni, infischiandosene del Parlamento: hanno paura che le loro leggi o siano bocciate o siano migliorate nelle aule. Impediscono il confronto in Parlamento e permettono che vengano approvate leggi incostituzionali, inutilmente feroci, che produrranno solo guasti sociali, odio e paura. E gli applausi dai banchi del M5S alla richiesta del voto di fiducia fanno solo una immensa tristezza"

Molto duro anche Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, che ha commentato così la mossa del governo:

"La richiesta di fiducia non ha mai avuto motivazioni così chiare come quelle che sono alla base di quella sul decreto sicurezza. Dopo il ritiro degli emendamenti in commissione da parte nostra, dopo la dimostrata inesistenza di rischi di dilatazione dei tempi per il voto finale, la necessità di chiudere la bocca alle considerazioni dei deputati Cinque Stelle che in questi giorni hanno manifestato le loro critiche al provvedimento resta l'unico motivo per cui è stato bloccato il confronto in Aula. Si impedisce la libera discussione in Parlamento per questioni politiche interne alla maggioranza e per consentire che lo scambio di favori tra i partner della maggioranza vada in porto senza rischi per i contraenti. Ciò è ancora più grave perché avviene su misure che ledono i fondamentali diritti delle persone e finiscono per aumentare l'insicurezza dei cittadini"

Il collega di Delrio Enrico Borghi del Pd ha detto:

"Questa fiducia viene posta senza ostruzionismo e a fronte del ritiro di tantissimi emendamenti. Ai colleghi di M5S dico: è una fiducia contro di voi"

Foto © Palazzo Chigi Licenza CC BY-NC-SA 3.0 IT

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