Manovra, Di Maio rassicura: "Reddito di cittadinanza e Quota 100 non slittano"

"Vedrete il frutto della contrattazione che stiamo portando avanti"

Luigi Di Maio

Dopo l'apertura di Matteo Salvini e di Giuseppe Conte al dialogo con la Commissione Europea, il vicepremier Luigi Di Maio fa una nuova precisazione e smentisce il possibile slittamento del reddito di cittadinanza e della quota 100 vociferato nelle ultime ore per permettere di risparmiare qualche miliardo di euro per il 2019.

Reddito di cittadinanza, quota 100, la flat tax per le partite Iva e l'Ires agevolata per le imprese: i capisaldi della manovra rimangono tutti lì.

All'AdnKronos il Ministro Del Lavoro ha sottolineato che se è vero che questi capisaldi partiranno come previsto, quello che si sta cercando di fare in queste ore per alleggerire il carico della manovra finanziaria è "migliorare la quota investimenti e questo aiuta molto la manovra".

Resta sul vago Luigi Di Maio, ma conferma che il reddito di cittadinanza partirà a marzo 2019, mentre la Quota 100 arriverà prima:

Per quota 100 ci sarà il divieto di cumulo, il che significa che liberiamo veramente posti di lavoro. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, la platea non cambia. Quindi vedrete anche dalle relazioni tecniche come le misure non cambieranno.

Come andrà, quindi, il dialogo con l'UE? Di Maio sembra positivo: "Vedrete il frutto della contrattazione che stiamo portando avanti. C'è il presidente Conte, che ha avviato un dialogo, e noi stiamo col presidente Conte".

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