Violenza sulle donne, il Cdm dà il via libera a tempi più rapidi per denunce e indagini

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il disegno di legge ribattezzato Codice Rosso, firmato dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e dal Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno con l'obiettivo di velocizzare i tempi delle indagini e delle denunce nei casi di violenza di genere.

Il testo introdurrà una sorta di corsia preferenziale per una serie di reati - maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di convivenza - in cui spesso la tempistica può giocare un ruolo fondamentale per proteggere e tutelare le vittime, che troppo spesso si sentono abbandonate dallo Stato che dovrebbe proteggerle.

Uno dei punti principali del testo è l'obbligo per il pubblico ministero di sentire le vittime dei reati sopracitati entro tre giorni dall'avvio del procedimento. Allo stesso modo anche la polizia giudiziaria dovrà dare priorità alle indagini per maltrattamenti e violenza sessuale, così come atti persecutori e lesioni aggravate nei confronti delle donne.

Così il ministro Bonafede, in conferenza stampa, ha riassunto la legge:

Quando una donna si rivolge allo Stato e alle forze di Polizia per denunciare una violenza che sta subendo, in quel momento quella circostanza e quella donna devono avere una corsia preferenziale, perché a volte anche un giorno può essere determinate per salvare la vita di quella donna.

Il disegno di legge è composto da 5 articoli che stabiliscono le tempistiche degli interventi, così come i reati per i quali scatterebbe la corsia preferenziale: maltrattamenti contro familiari o conviventi, violenza sessuale, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenni, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti persecutori, lesioni personali aggravate.

Di fronte a una denuncia per questi reati, la polizia giudiziaria non può più stabilire la gravità della situazione e regolarsi di conseguenza con le tempistiche, ma dovrà immediatamente informare il pubblico ministero, che a sua volta avrà tre giorni di tempo per incontrare chi ha fatto la denuncia e raccogliere la sua testimonianza.

Il testo affronta anche le fasi successive del percorso, che allo stesso modo dovranno avere tempi rapidi.

All'approvazione odierna del testo seguirà l'esame del ddl alla Camera e al Senato. Non è escluso, quindi, che il disegno di legge possa subire delle modifiche nel suo percorso in Parlamento prima dell'approvazione finale.

DDL Codice Rosso

Foto | Palazzo Chigi

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