Monti vs Brunetta: «Professore di una certa statura», «Tecnocrate autoritario»


Che in questa campagna elettorale non ci si annoi mai è ormai un dato di fatto: ma la cosa sorprendente è che la variabile impazzita è proprio colui che sembrava meno avvezzo alla tenzone politica, cioè il sobrio premier Mario Monti. Che non solo sta colonizzando le televisioni come e più di Berlusconi (domani sarà a Otto e Mezzo), ma sta usando a piene mani ironia neanche troppo british. Dopo il "pensiero non lineare" attribuito a Berlusconi, stamane a Uno Mattina riferendosi a Renato Brunetta ha dichiarato:

Per esempio, dal punto di vista economico generale, penso all’onorevole Brunetta, che sta portando, con l’autorevolezza di un professore di una certa statura accademica, il Pdl su posizioni piuttosto estreme.

Pochi dubbi sul fatto che la battuta sull'altezza dell'ex ministro sia voluta, e come prevedibile la risposta di Brunetta non si è fatta attendere.

Via Twitter, il consigliere economico di Berlusconi dà al premier del "tecnocrate autoritario, disinformato e pasticcione":


Non solo, gli attacchi del prof creano anche un'inedita vicinanza tra Brunetta e Stefano Fassina, l'altro bersaglio degli strali del premier in questi giorni. E, appellandosi alla libertà di espressione, Brunetta dà la sua solidarietà al responsabile economico del PD:


concludendo con un tweet dai toni più foschi, in cui spiega che un capo del governo che intima al silenzio rievoca "tempi bui e dolorosi":


Più tardi, intervistato dal TgCom24, Brunetta ha detto di Monti:

Non si è montato la testa, ha perso la testa. Un presidente del Consiglio tecnico si permette in campagna elettorale di dire a un esponente del Pd di rilievo che Bersani dovrebbe silenziarlo? E’ impazzito? [...] Quando Fassina ha definito la sua lista un Rotary gli ha fatto un onore, il Rotary è molto meglio

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