Bersaglio Mobile Pre Elezioni Live su Polisblog - Landini: "I governi Berlusconi e Monti non hanno mai affrontato il tema del lavoro"

23:38 Fine trasmissione.

23:36 Si chiude il discorso. Simoni: "Ci sono stati accordi sindacali che prevedevano il non rinnovo dei contratti precari. Tante persone hanno perso il lavoro così". Landini: "Prima di questa riforma, c'erano 46 forme di lavoro. Se vuoi ridurre la precarietà, ci devono essere 5 o 6 forme di lavoro. La precarietà non l'ha chiesta il sindacato". Brunetta: "Noi abbiamo fatto la riforma Biagi con la quale c'è stata la massima occupazione. Con la riforma Monti-Fornero, la disoccupazione è aumentata.". Mucchetti: "Si alza l'età pensionabile, ci sono salari infimi, la soluzione è un'azienda credibile che dia una speranza per il domani"

23:21 Cazzola: "Bisognerebbe guardare la parte del bicchiere che è piena. In Italia non tutto va male anche per quanto riguarda i giovani. In Italia, ci sono 700mila imprese di giovani sotto di 35 anni. Ci sono tante imprese di donne e stranieri. Queste cose non si dicono. La maggioranza dei giovani lavora. Queste cose vanno viste".

23:17 Landini: "Io penso che serve un piano straordinario di investimenti pubblici e privati per rilanciare il nostro sistema produttivo. Piani straordinari di intervento su molti campi. Se vuoi creare posti di lavoro, serve un nuovo modello di sviluppo. C'è un problema di ridistribuzione del lavoro. C'è chi pensa che bisogna aumentare gli orari di lavoro, io penso l'opposto. Per i giovani, bisogna garantire il diritto allo studio. Serve anche un'estensione della democrazie nelle zone di lavoro"

23:12 Giannino: "Il primo punto è ricostituire margini e possibilità affinché l'economia possa crescere. Il primo problema è lo "stato ladro"".

23:08 Brunetta: "Il debito pubblico si è formato a causa di troppe pensioni, troppi privilegi, cattiva amministrazione. Bisogna attaccare il debito e ridurre la pressione fiscale sulle famiglie. Non c'è una ricetta specifica sui giovani. L'unica ricetta per i giovani è crescere del 2%. Bisogna dare regole efficienti al mercato del lavoro e del Welfare"

23:03 Mucchetti: "I giovani, oggi, non hanno messo in campo veri e propri movimenti organizzati. La storia del Nord Africa insegna che se non stiamo attenti capiterà anche da noi e non sarà un bel giorno. Questo paese rischia di andare alla deriva con tumulti sociali che non auguro. Tante persone non si rendono conto che queste cose sono dietro l'angolo"

23:00 Il tema è la disoccupazione giovanile e la crescita economica. Si inizia con Simoni: "L'Italia è all'80esimo posto riguardo la facilità con cui si possono fare le imprese. Serve una finanza stabile e sana che riduca le tasse sul lavoro. Da qui bisogna iniziare ad aggredire il carico fiscale. Per i giovani, servono misure specifiche che riguardino anche il lavoro femminile che è l'altro gap che si separa dall'Europa. Bisogna mettere gli italiani in grado di fare le cose"

22:47 Landini sulle sue intenzioni di voto: "Di sicuro non voto Berlusconi e Monti. Voterò forze politiche che metteranno al centro del loro programma, il lavoro e il sistema industriale. Bisogna parlare di ciò che la gente concretamente vive. I governi Berlusconi e Monti, questi temi non li hanno mai affrontati"

22:45 Simoni: "Nell'agenda Monti non c'è nessun dettaglio perché non può essere riassunta in poche righe". Giannino applaude ironico.

22:42 Simoni replica a Giannino: "Tecnicamente sono stati loro a non firmare il manifesto. Nell'agenda Monti c'è scritto chiaramente che bisogna ridurre lo stop del debito anche attraverso le privatizzazioni del patrimonio". Poi Simoni attacca Brunetta: "L'ironia di un membro di un governo fallito è fuori luogo". Brunetta: "Il fallito è Monti".

22:39 Giannino su ipotetiche alleanze del suo movimento: "Col PD, c'è la patrimoniale che ci divide. Con il PDL, no perché il ciclo Berlusconi deve finire. Con Monti no, perché gli amici di ItaliaFutura ci ritengono dei rompiscatole. Noi staremmo con chi metterà più energia"

22:31 Oscar Giannino: "La riforma del mercato del lavoro aveva un difetto: sopravvalutava l'art.18 che è una bandierina ideologica. Elsa Fornero ha ammesso che effetti positivi non ci sono stati. Le parole di Mucchetti sulla Fiat sono fatti oggettivi e sono dati di fatto che non si possono negare. In base a questi fatti, Marchionne non è un modello. Monti è stato nel consiglio Fiat ed è alleato con Luca di Montezemolo". Brunetta: "Ricordiamolo, il conflitto di interesse di Monti..."

22:26 Brunetta replica a Simoni: "Ci sono due agende Monti, una riguarda i 13 mesi di governo e l'altra riguarda le 25 pagine. In quei 13 mesi, Monti ha avuto grande potere: una maggioranza bulgara, un presidente che firmava ogni decreto e l'Europa a suo favore. In 13 mesi, ha fatto tre grandi riforme sbagliate. La riforma sulla casa che ha portato un eccesso di tassazione sull'edilizia. La riforma delle pensioni doveva far risparmiare 13 miliardi di euro: si stanno spendendo 10 miliardi di euro. La riforma sul mercato sul lavoro ha prodotto disoccupazione giovanile". Mentana: "Perché ha votato la fiducia, allora?" Brunetta: "Per senso di responsabilità"

22:21 Simoni replica: "Mucchetti ha detto cose condivisibili e Monti l'ha detto più volte: un'Italia che possa somigliare ai paesi del centro-Europa."

22:16 Massimo Mucchetti: "La Fiat ha investito a Pomigliano e poi zero. La Fiat investe meno del minimo sindacale e lo fa da anni. E' un punto da cui partire. La Fiat non ha idee imprenditoriali significative. Marchionne in Italia non fa niente. Ultimo punto sui sindacati: i sindacati devono avere un'identità giuridica e lo sciopero va regolato. Anche la partecipazione dei lavoratori al governo dell'impresa va regolato. Un governo che dice di essere centrale e non estremista deve partire da qui".

22:13 Landini: "In un paese dove la Fiat viene condannata per comportamenti anti-sindacali, non è un problema del governo. La FIOM chiede di applicare la costituzione. Il governo non ha chiarito un altro punto: non esiste una legge di rappresentanza. Monti è l'unto del signore che decide per tutti."

22:11 Cazzola: "Di Monti, piace il rigore e la spietatezza con le quali affronta questi temi. Prima del discorso dell'agenda, Monti è andato in uno stabilimento Fiat, dicendo che quello è il modello da seguire. A Pomigliano, la Fiat ha vinto il premio come miglior stabilimento d'Europa. Un governo che rende onore a Marchionne e Fiat l'approvo" Landini risponde: "La Fiat chiude stabilimenti e non sta facendo investimenti. La Fiat ha perso 5 milioni di posti di lavoro."

22:06 Dopo aver riascoltato le dichiarazioni di Monti su Cazzola, c'è il commento di quest'ultimo riguardo la riforma sul mercato del lavoro: "La legge poteva essere migliore, c'era un giro di vite assurdo sulla flessibilità in entrata e sulla rigidità in uscita. In parlamento, il PD e il PDL hanno cambiato la parte sulla flessibilità in entrata, questa maggioranza strana ha funzionato. Brunetta ha riscritto la legge di flessibilità. I partiti hanno fatto maggiori cose con questo governo tecnico che con Tremonti." Brunetta: "La legge sul lavoro è nata male e il parlamento l'ha migliorata"

21:54 Massimo Mucchetti, giornalista approdato al PD: "Monti attacca le persone perché non avendo una chiarezza di linea politica, deve costruire il mostro per continuare ad essere in una posizione centrale. A priori, Monti dice che è contro gli estremisti. E' un modo furbo. Una persona con quel passato mi aspetto chiarezza sulla sanità, sulle pensioni..." Simoni risponde: "Sostenere che Monti attacca le persone è sbagliato, Monti ha espresso contenuti e idee"

21:51 Le dichiarazioni di Giuliano Cazzola: "Silenziare è una parola sbagliata. Se il PD somiglia a Fassina o Vendola significa che c'è un guadagno elettorale. Per quanto riguarda Brunetta, non mi risulta che Brunetta abbia impedito riforme radicali e bisogna riconoscerlo."

21:49 Oscar Giannino di Fermare il Declino commenta la nuova "immagine" di Monti: "Il verbo silenziare è un verbo improprio e che non si applica in politica."

21:46 Tocca a Simoni di ItaliaFutura difendere Monti: "Se Monti non fosse salito in politica, ci sarebbe stata una campagna elettorale senza un tema che interesserebbe i cittadini. Monti ha presentato la sua agenda, le sue idee in sintesi e ha chiesto adesioni. Noi abbiamo aderito in modo convinto a quell'agenda."

21:43 E' il turno di Brunetta, accusato di portare il PdL su posizione estreme e settarie: "Sul sarcasmo su di me sono abituato. Mi sono preoccupato sul verbo "silenziare". Dire a qualcuno, silenzio tizio o silenzia caio, è una visione preoccupante della democrazia. Che moralità politica e personale è questa? Monti ha detto di non voler usare politicamente il governo tecnico. Successivamente non solo è sceso in campo ma l'ha fatto con demenza e volgarità democratica"

21:38 Landini: "Non c'è nulla di innovativo nelle idee di Monti. Il governo non ha fatto nulla sulla politica industriale"

21:35 Le prime dichiarazioni di Landini: "Monti è coerente con quello che ha fatto. Si parla di riforme ma non si dice quello che si vuol fare. Da questo punto di vista, c'è un'idea autoritaria e non democratica. C'è un aumento della disoccupazione, non è una riforma, sono tagli. Se guardo ai giovani, in questo paese perdiamo posti di lavoro, la precarietà è aumentata. Le ricette che sono state proposte non sono moderne".

21:29 Dopo aver riascoltato le dichiarazioni di Monti riguardo il "taglio" delle ali estremiste delle coalizioni di centro-sinistra e centro-destra, Enrico Mentana esordisce dicendo che la battuta di Monti sulla "statura accademica" di Brunetta è deplorevole.

21:24 inizia la trasmissione condotta da Enrico Mentana. Il giornalista riassume i fatti di giornata tra i quali le dichiarazioni di Monti contro PD e PdL e presenta gli ospiti.

Stasera, alle ore 21:10 su La7, andrà in onda una puntata speciale di Bersaglio Mobile, il talk di approfondimento politico condotto da Enrico Mentana. Tra gli ospiti che interverranno in studio ci saranno Renato Brunetta, ex Ministro per la Pubblica Amministrazione, Maurizio Landini, segretario generale della FIOM-CGIL, Massimo Muchetti, candidato del Partito Democratico alla Camera, Giuliano Cazzola di Italia Popolare per Monti, Oscar Giannino, candidato premier per Fare per Fermare il Declino, Stefano Fassina del Partito Democratico e Marco Simoni di ItaliaFutura.

Lo speciale di Bersaglio Mobile, ovviamente, si concentrerà sulla campagna elettorale in pieno svolgimento e sulle dichiarazioni di Mario Monti che ha attaccato sia il Partito Democratico che Il Popolo della Libertà. Stasera seguiremo live lo speciale condotto da Enrico Mentana, riportando tutte le dichiarazioni degli ospiti in studio.

Foto | © Getty Images

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