Sondaggi elettorali: per Demos Pdl al 39% e Pd al 26%


Ancora sondaggi elettorali sulle intenzioni di voto degli italiani in vista dell'Election day di giugno. Questa volta si tratta dell'Atlante Politico realizzato da Demos & Pi in collaborazione con Coop (indagine curata da Ilvo Diamanti).

La popolarità del governo in carica non ha conosciuto per ora cadute significative. Le novità più rilevanti, per quanto riguarda le opzioni di voto, sembrano invece dipendere dalle trasformazioni dell'offerta politica, con il passaggio dal bipolarismo al bipartitismo. Berlusconi beneficia, indubbiamente, della spinta fornita dal recente successo elettorale, cui si abbina la scarsa competitività delle proposte dell'opposizione e, in particolare, delle difficoltà del suo principale partito, fermo al 26%.

Quindi il quadro dei consensi, secondo Diamanti, vedrebbe il Partito democratico al 26% (vicino al 27% che Franceschini si è posto come obiettivo minimo), il Popolo della libertà lanciato al 39%, la Lega nord al 9%, l'Italia dei Valori, in grande crescita, vicina al 9%, l'Udc salire al 7% e la sinistra radicale (nelle sue molteplici articolazioni) in ripresa attorno al 6%.

Il Pdl sarebbe quindi ancora lontano dal 51% (anche se alleato con Lega e Udc supera abbondantemente quella soglia), mentre per il Pd si colgono alcuni limitati effetti della rimobilitazione dell'elettorato promossa da Franceschini in vista delle Europee. Rispetto alle stime circolate nelle ultime settimane, il partito riprende leggermente quota. Si tratta, però, di segnali ancora deboli per generare un'effettiva e forte inversione di tendenza.

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