Il papa ordina vescovo Georg Gänswein alla presenza di Mario Monti e dei ministri Riccardi e Ornaghi

Il papa ordina vescovo Georg Gänswein alla presenza di Mario Monti e dei ministri Riccardi e Ornaghi

Oggi è il gran giorno di monsignor Georg Gänswein: stamattina, infatti, il papa l’ha ordinato vescovo e diventa sempre più influente, come nota Andrea Tornielli:

Una nomina senza precedenti, quella di don Georg, che al momento assomma l’incarico di Prefetto – cioè di colui che regola le udienze ufficiali del Pontefice, una sorta di gran ciambellano – e di segretario particolare, cioè di uomo-ombra del Papa che vive nel suo stesso appartamento ed è al suo fianco in ogni circostanza. Gänswein diviene arcivescovo a un anno esatto dall’inizio di vatileaks, e sono in molti a ritenere che l’inedita designazione, oltre che un evidente riconoscimento e un attestato di stima per il lavoro svolto, rappresenti anche una conseguenza dello scandalo che ha sconvolto il Vaticano negli ultimi mesi. Monsignor Gänswein diventa dunque più importante e più potente.

Il papa ordina vescovo Georg Gänswein alla presenza di Mario Monti e dei ministri Riccardi e Ornaghi

Non stupisce, quindi, che alla cerimonia di ordinazione nella Basilica di San Pietro ci fossero una serie di politici italiani: il premier Mario Monti, accompagnato dalla moglie signora Elsa; i ministri Andrea Riccardi e Lorenzo Ornaghi; i politici Gianni Letta, Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione. Una vera e propria corte, insomma.

I legami tra monsignor Georg Gänswein e il premier Mario Monti non sono del resto recenti. Prendiamo in prestito le parole di Tornielli:

Nell’ultimo anno, con l’avvento in Italia del governo «tecnico» di Mario Monti, l’influenza di Gänswein si è ulteriormente rafforzata, grazie al rapporto di stima che lega il segretario del Papa a Federico Toniato, il vice segretario di Palazzo Chigi divenuto l’«eminenza grigia» di Monti nei rapporti con Oltretevere, ora impegnato nella creazione della nuova impresa politica del professore. La conoscenza tra i due risale a prima dell’elezione di Ratzinger, quando il cardinale pubblicò un libro con l’allora presidente del Senato Marcello Pera e Toniato era incaricato di far rivedere le bozze al futuro Papa. Oltre alla ben nota stima personale per Monti di Benedetto XVI – uno dei papi meno «politici» dell’ultimo secolo – non è escluso che l’ottimo rapporto tra Toniato e Gänswein abbia avuto un ruolo nel cosiddetto «endorsement» vaticano in favore del premier italiano.

Insieme a Georg Gänswein sono stati ordinati vescovi Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica; Fortunatus Nwachukwu, nunzio apostolico in Nicaragua e Nicolas Marie Thevenin, nunzio apostolico in Guatemala.

Monsignor Georg Gaenswei, vescovo

Foto | Getty

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