Bersani a Otto e Mezzo, ironico sull'IMU e Monti: «Fino a venti giorni fa non si poteva fare niente»

Pier Luigi Bersani a Otto e Mezzo

La sortita televisiva di Bersani – molto prudente, in questa fase, dopo il bagno di visibilità con le primarie del Pd e le parlamentarie – è quella di chi sa di essere l'uomo da battere (era il sottotitolo della puntata del programma) nella prossima tornata elettorale. Ma anche di chi sa, da politico realista, che molto probabilmente dovrà fare i conti con una delle regole della politica: l'arte del compromesso.

Quindi, senza far mancare le stoccatine a Monti e a Casini («In Italia c'è questa legge per cui comanda chi prende meno voti», dice Bersani per rispondere a Casini che lo ha provocato sostenendo che il leader del Pd potrà essere premier solamente vincendo alla Camera e al Senato. Un'affermazione, quella del leader dell'Udc, per nulla campata in aria visto che, soprattutto dopo l'accordo Pdl-Lega, è molto probabile che il Centrosinistra non avrò la maggioranza anche al Senato, grazie al porcellum), Bersani apre comunque al dialogo con le forze moderate.

A patto che queste offrano chiarezza.

21.08: per quanto sia equilibrista, il segretario del Pd non risparmia l'ironia e i messaggi a Monti e al suo elettorato. Bersani si dichiara sorpreso dal fatto che ora (si legga: in campagna elettorale) si possa modificare l'IMU, si possa abbassare l'Irpef e via dicendo, e lascia intendere che si tratti di trovate da campagna elettorale. D'altro canto, allo stesso modo Bersani non ha avuto mezze misure nel dire che la scelta di Monti – legittima – non sia propriamente un bene per il paese.

21.03: Bersani annuncia che ci sarà un'apertura nell'ambito delle candidature verso il mondo degli intellettuali cattolici. Poi sottolinea nuovamente il carattere plurale del partito e dice:

«Sento tutti che vogliono abolire il porcellum. Io volevo abolire il porcellum. Ma visto che è rimasto, con le primarie l'abbiamo ammazzato»

20.55: il candidato premier del Centrosinistra non esclude un accordo fra progressisti e moderati (quindi, non chiude a Monti). Ma è sicuro:

«Otterremo la maggioranza alla Camera e al Senato».

Lo dice con tutta la convinzione che può, Bersani. Anche se l'accordo odierno fra Berlusconi e la Lega Nord rende i giochi al Senato decisamente difficili (in virtù, non ci si può stancare di ripeterlo, del porcellum.

Pier Luigi Bersani è ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo. Il segretario del Pd fa alcune domande a Monti. Domande e osservazioni.

La prima riguarda il nome del candidato premier sul simbolo. La seconda riguarda il posizionamento politico dello schieramento. La terza riguarda le accuse al Pd di essere conservatore (Bersani la prende alla larga, ma comunque non ha affatto gradito il fatto di essere stato invitato a "silenziare" alcune componenti "plurali").

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