Di Maio: quattro manufatti forse abusivi e aree sotto sequestro, gli atti in Procura - VIDEO

"Tutto quello che si dovrà fare lo faranno, io sono qui"

Dopo una mattinata di verifiche da parte della Polizia Municipale di Mariglianella, alle porte di Napoli, nel terreno di cui è comproprietario il padre di Luigi Di Maio, è stata accertata la presenza di quattro piccoli manufatti realizzati apparentemente senza permessi.

A confermarlo sono stati il sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, e il comandante dei vigili Andrea Manganici, secondo il quale verranno eseguite nelle prossime ore anche tutte le verifiche d'ufficio sui fabbricati presenti sul terreno. I vigili hanno anche posto sotto sequestro alcune aree del terreno in cui sono stati rinvenuti dei rifiuti inerti, in attesa di ulteriori accertamenti.

A fornire qualche dettaglio in più è stato lo stesso vicepremier Luigi Di Maio, che oggi si trova a Bruxelles:

Per quello che ne so io di quello che accaduto stamattina, c'è stato questo sopralluogo da parte della Municipale di Mariglianella, comune di 7 mila anime in provincia di Napoli, nella campagna di mio padre dove sono stati posti sotto sequestro dei materiali come secchi, bidoni, una carriola, dei calcinacci e un telo in plexiglass.

Sul perchè di questo controllo improvviso, Di Maio non ha dubbi: dopo le denunce di alcuni quotidiani e programmi televisivi, i vigili urbani hanno ritenuto verificare in prima persona:

Si stanno facendo accertamenti sugli edifici, sono terreni di mio padre e di sua sorella che vive al nord. Tutto quello che si dovrà fare lo faranno, io sono qui. [...] Ci sono stati articoli di stampa che hanno messo in evidenza alcune preoccupazioni e le autorità sono intervenute, in questo caso i vigili urbani di Mariglianella, provincia di Napoli.

Da parte di Antonio Di Maio, padre del Ministro del Lavoro, ad oggi non sono giunte dichiarazioni ufficiali.

Presunti abusi Di Maio | Atti in procura

In seguito ai controlli effettuati, i vigili urbani di Mariglianella (Napoli) hanno depositato un fascicolo presso la Procura di Nola. All’interno, ci sono gli incartamenti sui presunti abusi edilizi da parte di Antonio Di Maio, papà del vicepremier e ministro del Lavoro. A dare la notizia all’Ansa è lo stesso sindaco, Felice Di Maiolo, che ha aggiunto: "Ora si devono attendere i riscontri degli inquirenti". Il terreno, sul quale sono stati ritrovati oltre a manufatti che si presume siano abusivi, è stato posto sotto sequestro. In loco, trovati anche dei rifiuti, per lo più scarti edili.

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