Ponte Morandi, calo delle assunzioni in Liguria dopo il crollo

"È evidente che il Decreto Genova non risolve né le questioni genovesi, né tanto meno quelle regionali"

Ponte Morandi a Genova

Le prime conseguenze sul medio e lungo termine del crollo di ponte Morandi a Genova, lo scorso 14 agosto, si stanno iniziando a vedere. Oggi è la Cgil Liguria a lanciare l'allarme dopo la diffusione dei dati INPS regionali relativi all'Osservatorio sul Precariato, relativamente al periodo luglio – settembre 2018.

I dati, che potranno essere confermati da quelli dell'ISTAT sull'occupazione in Italia attesi per la metà del mese prossimo, rivelano che in Liguria dopo il crollo del viadotto Morandi sono stati fatti 5 mila contratti di lavoro dipendente in meno:

Il confronto tra il terzo trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente registra una contrazione delle assunzioni dell’11,6 per cento con – 5.385 contratti di lavoro che passano dai 46.460 del terzo trimestre 2017 agli attuali 41.075.

Se si vanno invece ad analizzare le nuove assunzioni, su un totale di 4.721, "solo 342 sono state effettuate con contratto a tempo indeterminato e, di queste, 269 sono da imputare all’esonero contributivo per i giovani".

Federico Vesigna, segretario generale di Cgil Liguria, ha sottolineato le gravi conseguenze della tragedia di Genova anche sull'occupazione, approfittando dell'occasione per lanciare una critica al governo di Giuseppe Conte e il cosiddetto Decreto Genova che, a suo dire, non risolverà i problemi che Genova e la Liguria dovranno affrontare nei prossimi mesi:

È evidente che la Liguria del dopo Ponte Morandi inizia a pagare un prezzo che non è solo quello della tragedia che ha colpito 43 innocenti, ha provocato il dramma degli sfollati e ha messo in ginocchio l'economia di un quartiere. Tutta la Liguria paga le conseguenze di quanto è accaduto. È evidente che il Decreto Genova non risolve né le questioni genovesi, né tanto meno quelle regionali per le quali avevamo chiesto al Governo di mettere a disposizione maggiori risorse in una visione di rilancio dell'economia ligure. Per contro il Governo ha tardato ad emanare il Decreto, non ha ritenuto di dover estendere al resto della regione gli ammortizzatori sociali, complica le operazioni legate alla ricostruzione del Ponte. A fronte di tutto ciò, il Governo ingarbuglia situazioni che sono già abbastanza complicate, penso in particolare all'idea di scegliere il commissario per Piaggio Aero per sorteggio, atto che allungherà i tempi. La Liguria però, tutto questo non può permetterselo.

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