Il terremoto in Abruzzo e le scuole pericolanti: Cassandre su Facebook


Se in queste ore si va su Facebook e si cerca la parola chiave "Abruzzo", si trovano centinaia di gruppi, e centinaia in questo caso non è un'iperbole. Molti sono intitolati semplicemente "Terremoto in Abruzzo", mentre altri esprimono "condoglianze" o invitano addirittura alla preghiera.

Poi ci si imbatte in un gruppo come questo, capace di farci guardare a episodi come quello della Casa dello Studente de L'Aquila sotto tutta un'altra luce. Si chiama "ABRUZZO ultima in Italia per la sicurezza nelle scuole: NOI DICIAMO BASTA!", e la sua fondazione risale a qualche mese fa. Vi riporto in integrale la sua descrizione, lasciando a voi ogni commento.

La triste vicenda di Rivoli ha riportato alla attenzione della opinione pubblica la pericolosità degli ambienti in cui studiano i nostri ragazzi e la sostanziale inagibilità della maggior parte delle scuole. In questa grottesca situazione, che poco è mutata anche dopo lo sdegno seguito alla disgrazia del 2002 di S. Giuliano, si è distinta ancora una volta la regione Abruzzo collocata all'ultimo posto nella graduatoria nazionale con appena l'8,5 % delle scuole in regola.

Vi sono responsabilità condivise che vanno dal governo nazionale a quello locale, dal centrodestra al centrosinistra, dalle amministrazioni di oggi a quelle di ieri, dalle quali nessuno può sentirsi completamente affrancato e che dunque nessuno può permettersi di strumentalizzare. Piuttosto è significativo che davanti alla sciagura il mondo politico ed amministrativo nel suo complesso, le decine di sindaci, i presidenti di provincia, gli assessori in carica e perfino i candidati alla Presidenza della Regione, non abbiano sentito forte la necessità di dare una risposta unitaria, in termini di assunzioni di impegni concreti e prioritari, alle inquietudini ed alle paure di migliaia di genitori e ragazzi.
NOI DICIAMO BASTA!

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO