PD, Marco Minniti ufficializza il ritiro della sua candidatura

"Il mio è un gesto d’amore verso il partito"

Marco Minniti

6 dicembre 2018 - L'ufficialità è arrivata. Dopo le insistenti indiscrezioni delle ultime ore, Marco Minniti si è ritirato dalla corsa alla segreteria del Partito Democratico e lo ha reso noto così come aveva annunciato l'intenzione di candidarsi: con un'intervista esclusiva a La Repubblica.

I motivi forniti da Minniti sono un po' vaghi: "Quando ho dato la mia disponibilità alla candidatura sulla base dell'appello di tanti sindaci e di molti militanti che mi hanno incoraggiato e che io ringrazio moltissimo, quella scelta poggiava su due obiettivi: unire il più possibile il nostro partito e rafforzarlo per costruire un'alternativa al governo nazionalpopulista".

Poi, però, qualcosa è cambiato. Troppi candidati, ha spiegato Minniti, e il rischio concreto che nessuno riesca a raggiungere il 51%:

E allora arrivare così al congresso dopo uno anno dalla sconfitta del 4 marzo, dopo alcune probabili elezioni regionali e poco prima delle europee, sarebbe un disastro. [...] Il mio è un gesto d’amore verso il partito.

PD, Minniti ritira la candidatura per contrasti con Renzi?


5 dicembre 2018

Da ieri circolano voci su un possibile ritiro della candidatura di Marco Minniti dalla corsa alla segreteria del PD. Il termine entro in quale le candidature al congresso devono essere presentate è il 12 dicembre, oltre quella data non si potrà più concorrere e l'ex ministro dell'Interno sembra tentennare.

A quanto pare Minniti sarebbe infastidito dallo scarso sostegno che sta avendo da parte dei renziani e, in particolare, dal fatto che si fa sempre più insistente l'ipotesi che Matteo Renzi crei un nuovo soggetto politico, fuori dal PD.

Secondo quanto rivela Repubblica.it, Renzi e Minniti si sarebbero confrontati per telefono e la chiacchierata sarebbe stata tutt'altro che piacevole. L'ex titolare del Viminale avrebbe chiesto chiarimenti sul progetto dei comitati civici presentato all'ultima Leopolda e avrebbe ottenuto sono una risposta vaga, troppo vaga per non pensare che sia imminente una scissione.

Questa mattina, dopo aver partecipato a un incontro con gli europarlamentari a Bruxelles, a Renzi è stato chiesto se Minniti fosse irritato e lui ha risposto soltanto: "Come sapete non mi occupo del congresso PD". Una risposta fin troppo fredda per non far pensare male.

Tutti gli altri candidati restano ovviamente alla finestra, a vedere che cosa succede sull'asse Renzi-Minniti e come possono cambiare gli equilibri in vista del congresso, ma è soprattutto Nicola Zingaretti che ha rilasciato delle dichiarazioni piuttosto concitate.

Zingaretti: "Sono preoccupato e allarmato"


Nicola Zingaretti preoccupato

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti non nasconde la sua preoccupazione:

"Per il Pd sono preoccupato e allarmato. Spero che qualcuno non abbia deciso di distruggere il Pd e stia giocando a un gioco macabro. Non dobbiamo permetterlo"

E aggiunge:

"Il Pd va cambiato, non picconato con le furbizie. Distruggerlo ora o puntare a dividere credo sia un immenso regalo al M5S e Salvini"

Zingaretti poi fa un appello a una maggiore serietà:

"Le difficoltà del governo devono portare a essere più seri e responsabili. Vedo masse immense di persone che vogliono combattere: non si può sputare in faccia alle speranze, alle ansie, alle passioni di milioni di persone che vogliono cambiare, voltare pagina. Siamo dentro a un congresso che ha questo obiettivo. Io farò di tutto per cambiare, allargare, rilanciare il Pd e farne il perno dell'alternativa. Non vorrei che proprio perché questo sta avvenendo qualcuno possa averne paura"

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