Manovra, Salvini: "A Bruxelles non possono metterci due dita negli occhi"

Serve "buonsenso e moderazione, ma a Bruxelles non possono metterci due dita negli occhi".

Matteo Salvini oggi è stato ospite di "Mezz'ora in più", programma condotto da Lucia Annunziata su Rai Tre. Parlando della Manovra il leader leghista ha detto che l'Unione Europea non dovrebbe stare attenta ad "uno zero virgola", ma piuttosto dovrebbe guardare a quello che sta accadendo a Parigi e in Francia con i 'Gilet Gialli': "Quello che di buono abbiamo fatto in sei mesi non le abbiamo fatto da solo, lo ha fatto il governo Lega-M5s. Riconosco la concretezza di Giuseppe Conte e di Luigi Di Maio, le sfide dei prossimi mesi sono delicate. In Europa esercitiamo il buonsenso. E' chiaro che se vado a Bruxelles e faccio due passi in avanti e mi mettono due dita negli occhi, non è un affronto al governo ma agli italiani. Vogliamo scene come quelle di Parigi? Mi rifiuto di pensare che a Bruxelles per uno zero virgola mandino commissari e sanzioni".

Parlando del complicato rapporto con l'UE, Salvini ha ribadito di non voler andare allo scontro frontale: "Noi non vogliamo uscire da niente, vogliamo stare dentro e cambiare le regole dell'Ue che colpiscono tanti, è come un'assemblea di condominio. Io non sfascio il condominio ma cambio l'amministratore. Si cresce, si cambia, si ascolta e si migliora. È una fase in cui prevalgono buon senso e concretezza".

Sul taglio delle cosiddette "pensioni d'oro" annunciato da Di Maio - da inserire in Manovra al Senato - Salvini ha spiegato la sua ricetta: "Bloccare l'adeguamento alle pensioni exra-ricche almeno dai 5 mila euro in su. La via più giusta è bloccare adeguamento a pensione alte non coperte dai contributi; una pensione da 2,500 euro non è alta. Il taglio delle pensioni è un simbolo, è un segno di equità sociale e di giustizia".

La Tav, invece, resta un argomento scottante per il Governo. Il Movimento 5 Stelle sta aspettando la valutazione costi/benefici ed è convinto che questa darà ragione a loro, mentre per la Lega, favorevole all'opera, l'auspicio è il contrario: "Sono favorevole a nuove opere e infrastrutture da nord a sud, l'Italia ha bisogno di crescere, sono favorevole alla Tav, ha detto in un altro passaggio. Poi c'è un contratto di Governo, stiamo aspettando il rapporto sulla TAV e sui costi, vedremo.. io sono sempre per andare avanti".

Ancora una volta la Annunziata ha giustamente tirato fuori lo spauracchio di una patrimoniale, che potrebbe diventare indispensabile per far quadrare i conti qualora la Manovra non dovesse raggiungere gli obiettivi. Salvini ha risposto così: "Gli italiani sono dei risparmiatori incredibili: io non vorrei che qualcuno voglia mettere mano sul risparmio e le case degli italiani mettendo una patrimoniale. Se qualcuno ti impone le sanzioni allora ti viene da dire metti la patrimoniale. Ma questa è la cosa più lontana dall'idea della Lega, ed è così anche per gli alleati di governo".

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