Fondi Lega: perquisiti studi di due commercialisti a Bergamo, ma tesoriere Centemero non è indagato

Salvini replica: "Niente da cercare".

Fondi Lega indagini anche a Bergamo

La Procura di Genova, che sta indagando da gennaio sul caso dei fondi della Lega e sull'ipotesi di riciclaggio, ha ordinato alla Guardia di Finanzia la perquisizione di due studi di commercialisti a Bergamo, in via Angelo Maj 24. Si tratta dei professionisti Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, che sono rispettivamente revisore e direttore amministrativo dei gruppi parlamentari e sono fondatori dell'associazione Più Voci, una Onlus presieduta da Giulio Centemero, attuale tesoriere della Lega di Salvini.

Più Voci è tra le associazioni che sono state create durante il processo a Bossi, Belsito e i revisori e che ha portato al sequestro dei famosi 49 milioni di euro di fondi che la Lega ha sottratto allo Stato. In questi giorni gli investigatori genovesi hanno indagato sui 10 milioni di euro di un fondo fiduciario che la banca Sparkasse ha trasferito in Lussemburgo subito dopo le elezioni dello scorso 4 marzo. Secondo la banca qui soldi sono suoi e il trasferimento è dovuto a ordinarie operazioni di investimento, mentre la Procura sospetta che sia una parte di quei 49 milioni che la Lega starebbe cercando di nascondere.

In via Maj, dove oggi ci sono state le perquisizioni, hanno sede anche altre sette società che sono nate tra il 2014 e il 2016 e tra di esse c'è la Growth and Challenge di cui Giulio Centemero è amministratore unico, ma che risulta ora inattiva (dopo quattro anni da quando è stata costituita). Queste società sono tutte controllate attraverso fiduciarie italiane e holding del Lussemburgo.

Il tesoriere della Lega Centemero è indagato o no?

Ma quindi Giulio Centemero, attuale tesoriere della Lega di Matteo Salvini, è indagato o no? Per adesso non risulta indagato né dalla Procura di Genova, né da quella di Bergamo, quindi, in sostanza, non è indagato nell'ambito delle indagini che riguardano i 49 milioni di fondi della Lega "spariti", ma è stato indagato dalla Procura di Roma in concorso con Luca Parnasi, l'imprenditore che è stato arrestato lo scorso 13 giugno e che è considerato colui che distribuiva soldi e favori a tutti i partiti.

Infatti, nell'ambito dell'inchiesta romana, sono stati indagati anche il tesoriere del PD Francesco Bonifazi e l'ex capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Campidoglio Paolo Ferrara (che nel frattempo si è auto sospeso), a quest'ultimo è stato contestato il reato di corruzione, mentre la parte di inchiesta relativa ai finanziamenti alla politica è stata stralciata: in questo filone le indagini avevano riguardato i 150mila euro versati da Parnasi alla Fondazione Eyu presieduta da Bonifazi e i 250mila all'associazione Più Voci presieduta da Centemero.

L'indagine della Procura di Bergamo senza indagati

Alle indagini di Genova e Roma, si è aggiunta ora l'inchiesta della Procura di Bergamo, che, secondo quanto scritto da La Stampa, starebbe indagando per finanziamento illecito sulla Lega di Salvini. Il fascicolo, però, è un modello 44, ossia senza indagati, e sarebbe stato aperto la scorsa estate come conseguenza delle dichiarazioni di Luca Parnasi, che ha finanziato l'associazione Più Voci che, appunto, ha sede proprio a Bergamo e avrebbe da lui incassato 250mila euro.

Le perquisizioni di oggi negli studi dei commercialisti Di Rubba e Manzoni, dunque, secondo quanto spiega Il Fatto Quotidiano, non sono state ordinate dalla Procura di Bergamo, ma da quella di Genova.

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