Tav, Salvini lancia l'idea del referendum: "Io tifo per il sì"

"Se dall'analisi costi-benefici non arrivano risposte chiare, la strada potrebbe essere quella del referendum".

Matteo Salvini lancia idea di referendum sulla Tav

Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini oggi ha parlato del Tav e, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha detto:

"Aspettiamo il rapporto costi-benefici ma, visto che riguarda soprattutto torinesi, piemontesi e gran parte della penisola italiana, se non si arrivasse a una decisione, chiedere ai cittadini cosa ne pensano, penso che possa essere una strada"

I giornalisti hanno ovviamente dato un nome alle cose e, ben sapendo che "chiedere ai cittadini cosa ne pensano" vuol dire indire un referendum, gli hanno chiesto se è così e lui ha ribadito:

"Perché no? [...]L'unica cosa che non può succedere è che si vada avanti ancora per settimane o per mesi a discutere. [...] Serve una risposta nelle prossime settimane: i cantieri si aprono o non si aprono. L'importante è avere dei sì o nei no. Io tifo sì. Se i tecnici ci dicessero no o forse, bisogna ascoltare i cittadini"

Per quanto riguarda i tempi di queste grandi opere, Salvini ha detto:

"Mi auguro che stia per terminare l'analisi di costi/benefici per questa e altre opere, ma intanto in questi mesi è ripartita la Tap, si inaugura la Pedemontana veneta, abbiamo stanziato quattro miliardi per la terza corsia del Brennero e ci sono cinque miliardi per investimenti"

Poi ancora su un eventuale referendum per il Tav:

"Ribadisco che sono favorevole ai sì, all'Italia che cresce e che si muove, che guarda avanti"

E ha sottolineato:

"Il vero problema dell'Italia è la burocrazia, perché spesso si stanziano dei soldi che poi non si riescono a spendere. Spero che il decreto semplificazione arrivi il prima possibile in Parlamento"

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