Casapound: chiusa la sede di Bari. Indagini per aggressione squadrista e ricostituzione del partito fascista

Le indagini sono scattate dopo l'aggressione del 21 settembre scorso.

Chiusa la sede barese di Casapound

È stata una vera e propria "aggressione squadrista" quella dello scorso 21 settembre a Bari da parte dei militanti di Casapound ai danni dei manifestanti del corteo antirazzista "Mai con Salvini". E poiché c'è la concreta possibilità che episodi del genere si ripetano, il Tribunale di Bari ha disposto la chiusura della sede locale di Casapound e sta indagando, oltre che per l'aggressione, anche per l'accusa di ricostituzione del partito fascista.

In tutto sono 35 le persone indagate e a 30 di loro la Procura contesta di aver preso parti a "pubbliche riunioni, compiendo manifestazioni usuali del disciolto patito fascista e di aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica". Tra questi 30 ci sono anche due donne, due minorenni e il responsabile della sede barese sequestrata, il 42enne Giuseppe Alberga. Gli altri cinque indagati, invece, sono militanti del centro sociale "Ex Caserma Liberata", sui quali pende l'accusa di minaccia e violenza a pubblico ufficiale.

Quel 21 settembre, infatti, i militanti di Casapound si erano dati appuntamento nella loro sede di via Eritrea, che solitamente è frequentata da poche persone, ma in quel caso vi erano giunti anche militanti di tutta la regione, da Lecce, Foggia e Brindisi. Poi si sono messi tutti insieme a braccia conserte per strada, proprio all'orario del passaggio del corteo antifascista e quando i manifestanti sono arrivati è scattata l'aggressione.

Il giudice per le indagini preliminari Marco Galesi, nel provvedimento con il quale predispone il sequestro preventivo", parla di una vera e propria "spedizione punitiva" e di una "azione violenta unilaterale". Ritiene che si sia trattato di una esplosione di violenza "feroce" contro persone incapaci di reagire.

Sempre il gip Galesi scrive:

"L'indole violenta e aggressiva legata a ragioni di estremismo ideologico e politico fa ritenere concreto il pericolo che, ove si presentino occasioni analoghe, legate a manifestazioni di pensiero a loro 'sgradite', possano tornare a usare la sede come base operativa per sferrare simili aggressioni organizzate"

Per questo, considerato il serio pericolo che aggressioni di questo tipo si ripetano, è stata disposta la chiusura della sede barese di Casapound che ora è sotto sequestro.

Nella foto in alto la sede di Casapound dell'Esquilino a Roma

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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