Abusivismo e lavoro nero nelle aziende di papà Renzi? | Video Le Iene

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Tiziano Renzi, papà dell’ex premier Matteo, è stato raggiunto da Filippo Roma de Le Iene. L’inviato della trasmissione di Italia 1 ha incalzato l’imprenditore di Rignano sull’Arno in merito alle accuse di abusivismo e lavoro nero mossegli da alcune inchieste giornalistiche dei giorni scorsi. Il signor Renzi se la sarebbe andata un po’ a cercare con un post su Facebook nel quale, dopo i servizi de Le Iene su Antonio Di Maio, papà del vicepremier Luigi, chiedeva di non essere accostato allo stesso.

“Vi aspettavo, dicevo: com’è possibile che non vengano anche da me?”, sono le parole di Tiziano Renzi quando viene raggiunto da Filippo Roma. L’inviato de Le Iene incalza innanzitutto il papà dell’ex rottamatore in merito alle accuse mossegli da alcuni ex dipendenti delle sue aziende, che avrebbero vinto anche delle cause. Emblematica è la storia di uno strillone nigeriano: “La società di Renzi mi deve 90 mila euro, non mi hanno risposto per un anno, sono salito per protesta su una gru”, racconta mostrando le carte delle sentenze. Un altro nigeriano conferma poi di aver vinto una causa contro la società di Tiziano Renzi, ma i 15mila euro della sentenza non sono mai arrivati.

E poi c’è la storia di Andrea Santoni, chef attualmente a Londra che racconta di aver lavorato per una società di babbo Renzi senza contratto. Il padre dell’ex premier nega ogni addebito, così come farà poco dopo anche il figlio Matteo, ma Roma fa notare che su una delle aziende di famiglia penderebbero anche delle accuse di abusivismo edilizio. L’ultima, quella relativa ad un capannone mobile per cui vi era stata nel 2017 un’autorizzazione per 90 giorni e che è stato in realtà rimosso in questi giorni solo dopo l’intervento de Le Iene. “Tiziano Renzi chiede di non essere accostato al papà di Di Maio perché ha fatto peggio?”, si chiede l’inviato chiudendo il servizio.

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