PD, Boccia deposita le firme e attacca Renzi: "Distruttivo, meglio esca"

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Francesco Boccia, candidato alla segreteria del Partito Democratico, ha depositato oggi le firme necessarie per la propria candidatura a segretario. Prima di entrare nella sede del partito al Nazareno, però, l’esponente dem ha risposto ad alcune domande rivoltegli dall’inviato de Il Fatto Quotidiano. L’ex bocconiano non ha usato mezzi termini per descrivere l’attuale posizione di Matteo Renzi, che ieri sera ospite di Porta a Porta ha ribadito di non volersi interessare alla corsa per la segreteria del PD: “Continua a disinteressarsi del Pd? Ormai è energia distruttiva. Se non ci crede più - replica Boccia - , è meglio che esca, meglio una separazione consensuale”.



Da settimane ormai si parla della possibilità che Renzi faccia un partito tutto suo, raccogliendo magari i transfughi di Forza Italia, se non addirittura alleandosi con il ‘cavaliere’ Silvio Berlusconi. Intanto, cosa faranno i renziani in sede di corsa alla segreteria? “Su Martina convergeranno parte dei renziani? Lui non può dirsi discontinuo da Renzi - aggiunge Boccia - , è stato suo vice e importante ministro”. Secondo le ultime indiscrezioni, dopo il ritiro della candidatura da parte dell’ex ministro Marco Minniti, una parte dei renziani potrebbe convergere proprio su Martina, mentre altri dovrebbero sostenere Giachetti-Ascani.

Boccia si chiama sostanzialmente fuori da questi discorsi e, dopo aver ribadito di voler “cambiare radicalmente lo stato sociale”, annuncia: “Deve tornare a porte aperte. Riparto da cancellazione di Jobs Act e del pessimo decreto Di Maio, così come dall’ambiente”, le ultime parole di Boccia prima di entrare al Nazareno.

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