Di Maio annuncia: "Approvato il Dl semplificazioni, ecco cosa cambia" | Video

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Il vicepremier Luigi Di Maio ha parlato in diretta Facebook dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del cosiddetto “Dl semplificazioni”. Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico esulta affermando che questa approvazione sia "una buona notizia per imprese e imprenditori e per chi sta aspettando di cambiare tante cose in questo Paese". "Oggi in Consiglio dei Ministri - ha spiegato il leader del Movimento 5 Stelle - abbiamo approvato un decreto legge che come primo articolo ha la cosiddetta ‘Legge Bramini': gli imprenditori che aspettano soldi dallo Stato e lo Stato non li paga avranno delle agevolazioni dallo Stato. Se sono in ritardo con i pagamenti, il fondo di garanzia dello Stato, il fondo del Mise, gli garantirà i pagamenti in modo da non far saltare i conti dell'azienda".

Si tratta di una misura già anticipata nei giorni scorsi dall’altro vicepremier, Matteo Salvini, che sostanzialmente aveva promesso di porre rimedio ad una questione annosa alla quale già i precedenti governi avevano promesso di porre rimedio. La legge, ispirata dall’imprenditore Sergio Bramini, la cui azienda è fallita nonostante vantasse un credito di 4 milioni di euro nei confronti dello Stato, vuole consentire ad altri imprenditori nelle stesse condizioni di poter sostanzialmente “scontare” con il dovuto all’Erario.

E non è tutto, perché durante la medesima diretta Facebook, Di Maio ha confermato l’abolizione del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), entrato in vigore nel 2010 ma mai pienamente adottato, generando più che altro uno spreco di danaro pubblico, e quella del registro unico del lavoro, "un adempimento che avrebbe solo creato problema agli imprenditori", secondo il vicepremier. Il Dl semplificazioni, che sarà domani in Gazzetta Ufficiale, contiene anche la norma contro il pignoramento della casa agli imprenditori da parte dei creditori: "Adesso ci sarà una nuova legge con cui finalmente aiutiamo gli imprenditori che devono avere i soldi dallo Stato a non perdere la casa", sottolinea ancora Luigi Di Maio.

È lo stesso ministro a fornire maggiori specifiche sulla norma che prevede modifiche al Codice di procedura civile in materia di esecuzione forzata nei confronti dei soggetti creditori della pubblica amministrazione. In particolare, la nuova legge prevede che se il debitore "documenta di essere titolare di crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni risultanti dalla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni, per un ammontare complessivo pari o superiore all’importo dei crediti vantati dal creditore procedente e dai creditori intervenuti, il giudice dell'esecuzione - spiega - dispone il rilascio dell'immobile pignorato per una data compresa tra il sessantesimo e novantesimo giorno successivo a quello della pronuncia del medesimo decreto".

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