Maria Elena Boschi contro Di Maio: "È il Ministro del Lavoro nero. Non è coerente"

"Salvini va attaccato perché non sa fare il ministro dell’Interno e su questo ci dà argomenti ogni giorno. Non penso, però, che sia un fascista"

Maria Elena Boschi

L'ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Maria Elena Boschi non ha una buona opinione del governo in carica. Lo ha ribadito più volte da quando, dopo la sconfitta del Partito Democratico, è finita all'opposizione, ma nel corso di un'intervista concessa a Leggo, Boschi è andata all'attacco del vicepremier Luigi Di Maio, colpevole secondo lei di aver tradito le promesse fatte agli italiani.

Boschi, Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento durante il governo di Matteo Renzi, si era già scagliata contro Di Maio e la vicenda di suo padre, e anche in questa occasione è tornata sull'argomento:

Luigi Di Maio è stato incoerente, il M5S ha avuto una responsabilità storica nell’inquinare il dibattito politico con campagne di odio che non hanno precedenti, fatte con forza e scientificità, utilizzando i social in modo tecnicamente impeccabile ma irresponsabile [...] È il ministro del Lavoro in nero e della disoccupazione. Gli imputo le sue responsabilità: era socio al 50% della società del papà e non poteva non sapere che c’erano cause aperte o cartelle da pagare per evasioni con il fisco. Non poteva non sapere che mettere in liquidazione l’azienda equivale a mettere in crisi i creditori. Non è stato coerente.

L'ex ministro non sembra convinta che Matteo Salvini sia un fascista, ma sottolinea i tanti aspetti che lo renderebbero tale agli occhi dell'opinione pubblica:

Salvini va attaccato perché non sa fare il ministro dell’Interno e su questo ci dà argomenti ogni giorno. Non penso, però, che sia un fascista ma credo che abbia spregiudicatezza nel gestire i rapporti con i gruppi di estrema destra. Non prende le distanze da Casapound, da Forza Nuova o dalle manifestazioni in cui viene esposta una maglietta “Auschwitzland”, neanche quando gli viene chiesto di farlo. Non credo sia fascista ma gioca al limite con forze di estrema destra e antisemite, da ministro dell’interno dovrebbe dissociarsi chiaramente.

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